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Assegno Unico Figli 2022: domande dal 1° Gennaio. Ecco come richiederlo Online

di Francesca Columbu - 05/01/2022

Assegno Unico Figli

Tra le prestazioni sociali in programma per il 2022 ce n'è una in particolare di cui si è molto parlato negli ultimi tempi: è l'Assegno Unico e Universale, la misura a sostegno della genitorialità, che nei mesi tra luglio e dicembre 2021 era stata momentaneamente sostituita dall'Assegno temporaneo figli.

La novità di questi giorni è proprio che dal 1° gennaio è possibile procedere alla richiesta dell'Assegno Unico Figli 2022, con modalità e condizioni che vedremo in questo articolo.

ATTENZIONE: Specifichiamo sin da ora che chi percepiva l’Assegno temporaneo dovrà fare una nuova domanda per l'Assegno unico figli.

Cos'è l'Assegno Unico Figli?

L’assegno unico e universale è stato pensato come strumento di supporto a tutte le famiglie con figli a carico, a partire dal settimo mese di gravidanza fino ai 21 anni, che siano residenti e domiciliate in Italia (ecco perché l'aggettivo "universale). Questa agevolazione unifica (da qui l'aggettivo "unico") e sostituisce una serie di misure a sostegno delle famiglie, come l'Assegno per il nucleo familiare (ANF), il Bonus Bebè, e altre di cui parleremo a breve.

Chi ha diritto all'Assegno Unico? 

L’assegno unico figli può essere percepito da tutti i nuclei familiari, a prescindere dalla situazione lavorativa dei genitori (quindi non occupati, disoccupati, lavoratori dipendenti, lavoratori autonomi e pensionati). Le condizioni possono cambiare principalmente in base a due fattori: l'età del figlio e la cittadinanza/residenza. Per quanto riguarda il primo punto, la misura economica è destinata alle famiglie con:

  • uno/più figli minorenni a carico. Nel caso di nuovi nati, dal 7° mese di gravidanza;
  • uno/più figli maggiorenni a carico, fino al compimento dei 21 anni, purché si trovino in una di queste condizioni:
    1) frequentino un corso di formazione scolastica o professionale o un corso di laurea;
    2) svolgano un tirocinio o un’attività lavorativa e abbiano un reddito complessivo inferiore a 8.000€/anno;
    3) svolgano il servizio civile universale;
    4) siano registrati come disoccupati e in cerca di un lavoro presso i servizi pubblici per l’impiego.
  • uno/più figli con disabilità a carico: in questo caso non ci sono limiti di età.
In merito ai requisiti di cittadinanza, residenza e soggiorno, è necessario:
  • essere cittadino italiano o cittadino di uno Stato membro dell’Unione Europea, o suo familiare, titolare del diritto di soggiorno;
  • essere cittadino di uno Stato non appartenente all’Unione Europa, in possesso del permesso di soggiorno Ue per soggiornanti di lungo periodo o del permesso di soggiorno per motivi di lavoro o di ricerca di durata almeno semestrale;
  • essere soggetto al pagamento dell’imposta sul reddito in Italia; 
  • essere domiciliato e residente in Italia; 
  • essere residente in Italia da almeno due anni, anche non continuativi oppure essere titolare di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato o determinato di durata non inferiore a sei mesi.

Qual è l'importo dell'Assegno Unico?

L'importo cambia a seconda dell'ISEE, ma va specificato  che è possibile anche presentare la domanda senza ISEE: in tal caso si avrà diritto solo all’importo minimo previsto per l’Assegno.

Chi presenta l'ISEE, deve necessariamente avere un ISEE aggiornato al 2022 (se ancora non l'hai fatto, puoi richiedere il servizio ISEE Online qui).

Gli importi variano tra:

  • un minimo di 50€ e un massimo di 175€/mese per ogni figlio minorenne: il tetto di 175€ può essere raggiunto dalle famiglie con ISEE pari o inferiore a 15.000€. Se invece l'ISEE è superiore, la cifra si riduce gradualmente fino a raggiungere un valore di 50€, nel caso in cui l'ISEE sia di 40.000€. Per livelli di ISEE superiori a 40.000€ l’importo sarà comunque di 50€.
  • un minimo di 25€ e un massimo di 85€/mese per ogni figlio maggiorenne: si parte da 85€ per un ISEE pari o inferiore a 15.000€ e si scende verso i 25€ per un ISEE pari o superiore a 40.000€

Sono inoltre previste delle maggiorazioni per i nuclei familiari numerosi, per le mamme sotto i 21 anni, per i figli disabili e per le famiglie in cui entrambi i genitori lavorano.

Per conoscere l'importo esatto che spetterebbe alla tua famiglia, in base alle condizioni che abbiamo visto sopra, ti rimandiamo al Simulatore dell'INPS, che trovi a questo link.

Con quali misure è compatibile l'Assegno Unico?

L'Assegno è compatibile con il Reddito di Cittadinanza: a tal proposito segnaliamo che i beneficiari del RDC non devono fare domanda perché riceveranno l’Assegno unico in automatico. Altra misura compatibile è il Bonus Nido.

NON sono invece cumulabili con l'Assegno unico figli, e verranno sostituite da questo, le seguenti misure: 

  • Assegno per il nucleo familiare (ANF)
  • Premio alla nascita o all’adozione
  • Bonus Bebè
  • Assegno ai nuclei con almeno tre figli minori
  • Fondo di sostegno alla natalità
  • Detrazioni Irpef per figli a carico

Come richiedere l'Assegno Unico?

Su Patronato.com la domanda per l'Assegno Unico può essere inviata Online, in pochi minuti e senza dover fare la fila agli sportelli del CAF.

Qui trovi il link e le informazioni per procedere con la richiesta.

L’assegno verrà erogato sotto forma di credito di imposta o erogazione diretta della somma dovuta mediante bonifico bancario e verrà accreditato al genitore che ha effettuato la domanda.

I documenti necessari per completare la richiesta sono:

  • Carta d'Identità del richiedente
  • Codici fiscali dei minori più altro genitore
  • ISEE
  • IBAN del richiedente

Quando richiedere l'Assegno Unico?

La domanda per l’assegno unico figli 2022 può essere presentata dal 1° gennaio di ogni anno, con riferimento al periodo che va dal mese di marzo dell’anno di presentazione della domanda e quello di febbraio dell’anno successivo.

I primi pagamenti, per chi inoltra la richiesta tra gennaio e febbraio, verranno erogati dal 15 al 21 marzo

NOTA BENE: Solo chi fa domanda entro il 30 giugno 2022 avrà gli arretrati da marzo 2022, mentre per le domande presentate dal 1° luglio in poi, la prestazione decorre dal mese successivo a quello di presentazione.

La richiesta deve essere presentata da uno dei due genitori esercenti la responsabilità genitoriale e solo una volta l'anno. Deve poi indicare tutti i figli per i quali si richiede il beneficio e si avrà la possibilità di aggiungere altri figli per le nuove nascite che si dovessero verificare durante l'anno, purché si aggiorni la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU).

 

 

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