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Bonus mamma disoccupata 2021: cos’è, quanto vale e come richiederlo

di Alessandra Caraffa - 14/12/2021

Bonus Mamma disoccupata

A partire dal 2022 l’assegno universale sostituirà i diversi bonus istituiti negli anni a sostegno delle famiglie e della natalità, ad eccezione del Bonus Asilo Nido e del cosiddetto “assegno di maternità”, noto anche come bonus mamma disoccupata

Tale misura di sostegno è destinata alle donne casalinghe o disoccupate, che per forza di cose non possono richiedere i contributi istituiti per i lavoratori dipendenti, come gli assegni familiari.

Il bonus mamma disoccupata

Il bonus mamma disoccupata coincide con l’assegno di maternità, così come istituito nell’art. 66 della Legge 448/98. Si tratta di un contributo economico in favore delle madri prive di copertura contributiva nel periodo di astensione dal lavoro dovuto alla maternità.

Il bonus mamma disoccupata viene assegnato dai Comuni ed erogato dall’INPS. Spetta alle donne che non beneficiano di alcuna misura di sostegno alla maternità ma anche a coloro per cui il trattamento sia inferiore a quello dell’assegno; in questo caso si ha diritto all’assegno in misura ridotta.

L’assegno può essere concesso per ogni figlio nato e per ogni minore in adozione o in affidamento preadottivo che non abbia superato i 6 anni di età. 

L’assegno di maternità dei Comuni differisce da quello erogato dallo Stato, che non è destinato alle madri prive di trattamento previdenziali - e quindi anche casalinghe e disoccupate - ma è destinato alle lavoratrici precarie con determinati requisiti contributivi e non è cumulabile con nessun’altra misura di sostegno. 

Neanche bonus bebè e mamma disoccupata non sono la stessa cosa: il primo è uno strumento di sostegno rivolto essenzialmente alla natalità e viene erogato una tantum, mentre il secondo è una misura più strettamente legata alla vita previdenziale della donna. I due sono comunque cumulabili, laddove siano soddisfatti i requisiti per l’accesso ad entrambe le misure.

Bonus mamma disoccupata: i requisiti

Il bonus mamma disoccupata, abbiamo visto, non è rivolto soltanto alle madri che non lavorano. Si tratta di una misura che intende sostenere tutte le donne con figli a carico che non possano accedere alle altre misure di sostegno alla famiglia ed alla natalità.

Per poter richiedere il bonus mamma disoccupata è necessario, oltre a non disporre di copertura previdenziale nel periodo di astensione dal lavoro, essere cittadini italiani o essere in possesso di permesso di soggiorno lungo periodo.

Come altri bonus governativi, il bonus mamma disoccupata del Comune viene assegnato sulla base di un requisito reddituale, che viene di anno in anno comunicato dalla Presidenza del Consiglio.

Per accedere al bonus mamma disoccupata 2021 il limite del valore ISEE è fissato a 17.416,66 euro.

Bonus mamma disoccupata: importo e pagamento

L’assegno massimo erogabile per l’assegno di maternità 2021 è fissato a 1.740,60 euro. Il bonus viene erogato sul conto corrente indicato in fase di richiesta; nonostante intenda coprire cinque mensilità da 348,12 euro, viene generalmente erogato in un’unica soluzione.

L’assegno spetta per ogni figlio, quindi in caso di parto gemellare si ha diritto ad un importo doppio.

Quanto alle tempistiche di pagamento, è bene sapere che il bonus mamma disoccupata è gestito in maniera diretta dai Comuni, motivo per cui i tempi possono variare in base alle richieste pervenute e alle esigenze dell’Amministrazione. 

L’assegno di maternità viene corrisposto in generale al massimo dopo 4 o 5 mesi dalla data di trasmissione della richiesta, che va effettuata entro sei mesi dalla nascita - o adozione - del bambino. 

È comunque possibile verificare lo stato del pagamento del bonus sul sito dell’INPS, alla sezione Fascicolo Previdenziale del Cittadino, accessibile con SPID, CIE o codice pin rilasciato dall’INPS.

Come richiedere il bonus mamma disoccupata

Il bonus mamma disoccupata può essere richiesto presso l’ufficio protocollo del proprio Comune di residenza, secondo le modalità stabilite dalle diverse amministrazioni locali.

Per presentare domanda è necessario essere in possesso di una certificazione ISEE in corso di validità, che includa i dati del minore per cui si richiede il riconoscimento dell’assegno. Nel caso in cui non si abbia il documento aggiornato, è possibile richiedere l’ISEE corrente, previsto proprio nel caso in cui subentri un cambiamento importante nel regime del nucleo familiare, come una nascita.

Vanno inoltre allegati alla richiesta il codice fiscale ed il certificato di nascita del bambino, che dimostri sia nato nel Comune di residenza.

Alcuni Comuni consentono, e in alcuni casi richiedono, che la domanda venga presentata presso gli sportelli CAF convenzionati con l’amministrazione.

 

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