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Le successioni si fanno online

Niente più file allo sportello dell'Agenzia delle entrate per la dichiarazione di successione. Dal prossimo 15 marzo la procedura telematica è completa ed possibile anche ottenere direttamente online una ricevuta “certificata” che attesta l’originalità del documento e può essere presentata alle banche e agli altri intermediari finanziari per incassare i beni in successione.

Quando è obbligatoria la dichiarazione. La dichiarazione di successione deve essere presentata dagli eredi entro 12 mesi. Non c'è obbligo di presentazione quando ad ereditare sono solo coniuge e figli, non ci sono immobile, e l'eredità non supera i 100.000 euro. Al di là di questi casi, invece, la dichiarazione è sempre obbligatoria, e quando ci sono immobili, insieme alla dichiarazione di successione è necessario presentare anche le volture catastali. Per le volture sono dovute le imposte ipotecaria e catastale che vanno pagate al momento della presentazione, mentre le imposte di successione sono calcolate dall'Agenzia delle entrate sulla base del valore dell'eredità indicato nella dichiarazione. In caso di coniuge e figli, però, non ci sono imposte da pagare quanto l'ammontare complessivo dei beni non supera il valore di un milione di euro per ciascun erede. In caso di fratelli la franchigia, invece, è di 100.000 euro per ciascuno. L'imposta di successione è al 4% per genitori e figli e altri parenti in linea retta per l'eventuale quota che supera il milione di euro; sale al 6%  se si ereditano beni da altri familiari, mentre in caso di estranei si paga l'8%.

Tutta la procedura online. E' sufficiente presentare una sola dichiarazione per tutti gli eredi e nei casi più semplici, ad esempio quando l'eredità passa solo a coniuge e figli, è possibile completare da soli l'intera procedura risparmiando quindi i costi del Caf o del professionista, che sono sempre dell'ordine delle centinaia di euro. Uno dei vantaggi della procedura, poi, è che con lo stesso sistema è possibile completare anche la voltura degli immobili e richiedere le agevolazioni prima casa. Modello, istruzioni per la compilazione e relativo software sono disponibili sul sito delle Entrate per gli utenti registrati.

L'attestazione per sbloccare depositi e investimenti. Con il nuovo modello che potrà essere utilizzato dal prossimo 15 marzo è possibile è possibile richiedere anche il rilascio di un’attestazione (in formato pdf) di avvenuta presentazione della dichiarazione di successione telematica. Questa attestazione ha un apposito contrassegno detto “glifo”, un codice identificativo e un codice di verifica, grazie ai quali è possibile certificare l’originalità del documento. E' quindi sufficiente avere questa documentazione per sbrigare tutte le pratiche successive.

Modello cartaceo fino a fine anno. In ogni caso fino al prossimo 31 dicembre è ancora possibile presentare la dichiarazione di successione in formato cartaceo, utilizzando il modello 4 disponibile sul sito dell'Agenzia. La dichiarazione va consegnata allo sportello dell'Agenzia di competenza del defunto. Occorre poi presentare la richiesta di voltura entro i successivi 30 giorni. Questi ultimi modelli si possono inviare agli uffici territoriali competenti anche tramite posta certificata, allegando la copia della dichiarazione timbrata per ricevuta dall'Agenzia.

Cos'è la denuncia infortuni? Chi deve inviarla?

La denuncia/comunicazione di infortunio è l'adempimento al quale è tenuto il datore di lavoro nei confronti dell'Inail in caso di infortunio sul lavoro dei lavoratori dipendenti o assimilati soggetti all'obbligo assicurativo, che siano prognosticati non guaribili entro tre giorni escluso quello dell'evento, indipendentemente da ogni valutazione circa la ricorrenza degli estremi di legge per l'indennizzabilità.
L'invio della denuncia/comunicazione consente, per gli infortuni con la predetta prognosi, di assolvere contemporaneamente sia all'obbligo previsto a fini assicurativi dall'art. 53, decreto del Presidente della Repubblica 1124/1965, che all'obbligo previsto a fini statistico/informativi dall'art. 18, comma 1, lettera r, decreto legislativo 81/2008 a far data dall'entrata in vigore della relativa normativa di attuazione.
La denuncia/comunicazione di infortunio deve essere trasmessa all'Inail esclusivamente in via telematica per:

    i lavoratori dell'industria, dell'artigianato, dei servizi e delle pubbliche amministrazioni titolari di rapporto assicurativo con l'Inail;
    i lavoratori dipendenti delle amministrazioni statali e studenti delle scuole pubbliche, assicurati con la speciale forma della “Gestione per conto dello Stato”.

 
Il servizio non è ancora attivo per gli infortuni occorsi a:

    lavoratori del settore agricoltura
    lavoratori addetti ai servizi domestici e familiari e di riassetto e pulizia locali
    lavoratori occasionali di tipo accessorio del settore agricoltura e di datori di lavoro privati cittadini.
     

La sede competente a trattare il caso di infortunio è quella nel cui territorio l’infortunato ha stabilito il proprio domicilio (circolare Inail 54/2004).

Settore navigazione
La denuncia/comunicazione di infortunio è l'adempimento al quale è tenuto il comandante o in caso di suo impedimento l’armatore/datore di lavoro, nei confronti dell’Inail in caso di infortuni sul lavoro degli addetti alla navigazione ed alla pesca marittima, soggetti all’obbligo assicurativo, e che siano prognosticati non guaribili entro tre giorni escluso quello dell’evento, indipendentemente da ogni valutazione circa la ricorrenza degli estremi di legge per l'indennizzabilità.
L'invio della denuncia/comunicazione consente, per gli infortuni con la predetta prognosi, di assolvere contemporaneamente sia all'obbligo previsto a fini assicurativi dall'art. 53, Testo unico  1124/1965, che all'obbligo previsto a fini statistico/informativi  dall'art. 18, comma 1, lettera r, d.lgs.  81/2008 a far data dall’entrata in vigore della relativa normativa di attuazione.
I datori di lavoro del settore marittimo sono gli armatori (art. 265 codice della navigazione) e gli altri  soggetti titolari del rapporto di lavoro con i lavoratori imbarcati (es. concessionario dei servizi di bordo).
La denuncia/comunicazione di infortunio deve essere trasmessa all'Inail esclusivamente in via telematica.
La sede competente a trattare il caso di infortunio è quella nel cui territorio l’infortunato ha stabilito il proprio domicilio (circolare Inail n. 54 /2004).
Se l’infortunio si verifica durante la navigazione, la denuncia deve essere fatta il giorno del primo approdo dopo l’infortunio nel caso in cui esista certificazione medica con prognosi superiore a tre giorni redatta durante la navigazione dal medico di bordo.
Ai fini dell’erogazione delle prestazioni, nella denuncia devono essere riportati, in caso di sbarco, i dati del luogo e della data dello sbarco.
L'armatore/datore di lavoro è obbligato a comunicare  alla competente sede dell'Inail la retribuzione effettivamente corrisposta all'infortunato nei trenta giorni precedenti lo sbarco. L'obbligo non sussiste nel caso di retribuzioni convenzionali (art. 32, Testo unico 1124/1965).

Cos'è il modello CUD?

Cos'è?

Il modello di Certificazione Unica è il documento con il quale l’INPS certifica ai soggetti titolari delle prestazioni pensionistiche, previdenziali, assistenziali e a sostegno del reddito gli emolumenti corrisposti nell’anno d’imposta di riferimento.

A chi è rivolto?

La Certificazione Unica può essere richiesta da tutti i cittadini che hanno percepito dall’INPS redditi di lavoro dipendente e assimilati, redditi di pensione, redditi lavoro autonomo, redditi di provvigioni e redditi di altra natura.

In presenza di due o più prestazioni erogate dall’INPS viene elaborato un unico modello che certifica tutti i redditi sopra indicati corrisposti nell’anno precedente.

Come funziona?

La Certificazione Unica è disponibile entro il 28 febbraio di ogni anno per i redditi dell’anno precedente e può essere visualizzata e stampata online sul sito INPS attraverso il servizio dedicato.

Per i cittadini di oltre 85 anni titolari di indennità di accompagnamento, speciale o di comunicazione, è stato attivato il servizio “Sportello Mobile” che prevede l’invio di un’apposita comunicazione, con i recapiti telefonici di un operatore della sede territorialmente competente, per richiedere la spedizione della Certificazione Unica al proprio domicilio.

I pensionati residenti all’estero possono richiedere la certificazione, fornendo i propri dati anagrafici e il codice fiscale, telefonando allo (+39) 06 59058000 o allo (+39) 06 59053132, dalle 8 alle 19 (ora italiana).

La Certificazione Unica può essere richiesta anche da persona delegata o dagli eredi del titolare deceduto. Nel primo caso, oltre alla delega che autorizza l’INPS al rilascio della certificazione, sono necessarie le copie dei documenti di riconoscimento dell’interessato e del delegato. L’erede deve, invece, presentare una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà e copia del proprio documento di riconoscimento.

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