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Servizi Consolari: pratiche semplici e veloci con Fast It e SPID

di Alessandra Caraffa - 01/03/2021

SPID estero

Sono molti i cittadini italiani che vivono e lavorano all’estero. Per loro è stata istituita, nel lontano 1988, l’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero (A.I.R.E.), che mette in comunicazione i Comuni italiani ed i servizi consolari all’estero e consente la trasmissione dei dati e delle informazioni dei cittadini tra un Paese e l’altro.

Ad oggi, è possibile accedere ai servizi consolari del Ministero degli Affari Esteri grazie al servizio Fast It - Farnesina Servizi Telematici per Italiani all'estero

Utilizzare il servizio è piuttosto semplice, ma si avrà bisogno di uno SPID (Sistema Pubblico d’Identità Digitale) e dell’iscrizione all’A.I.R.E. Vediamo dunque nel dettaglio tutto quel che c’è da sapere per accedere al portale dei servizi consolari Fast It e come attivare lo SPID dall’estero.

L’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero (A.I.R.E.)

Come anticipato, l’iscrizione all’AIRE è necessaria per usufruire dei servizi delle rappresentanze consolari all’estero, ma anche per votare alle elezioni politiche o per rinnovare documenti e certificati dall’estero.

L’iscrizione all’AIRE è obbligatoria per:

  • I cittadini italiani che trasferiscono la residenza all’estero per oltre 12 mesi;
  • I cittadini italiani che già risiedono all’estero, come per esempio i nati italiani su suolo non italiano oppure i cittadini stranieri che acquistano la cittadinanza italiana pur mantenendo la residenza altrove.

Non è invece necessario iscriversi all'AIRE se ci si sposta all’estero per periodi inferiori ai 12 mesi, oppure se si fa parte di specifiche categorie quali:

  • I dipendenti di ruolo dello Stato in servizio all’estero, ai sensi delle Convenzioni di Vienna sulle relazioni diplomatiche (1961) e sulle relazioni consolari (1963);
  • I militari italiani in servizio presso sedi NATO all’estero;
  • I lavoratori stagionali.

La buona notizia è che anche l’iscrizione all’A.I.R.E. si può fare online tramite il portale Fast It. La richiesta va inoltrata all’Ufficio Consolare competente entro 90 giorni dal trasferimento della residenza. Contestualmente all’iscrizione al registro dei residenti all’estero, avviene infatti la cancellazione dalle liste dell’Anagrafe Popolazione Residente (A.P.R.) del Comune di provenienza.

Trattandosi di una disposizione di legge, l’iscrizione al registro è gratuita, e può avvenire anche d’ufficio, qualora gli uffici consolari e comunali coinvolti siano a conoscenza del trasferimento.

La cancellazione dall’AIRE, d’altro canto, avviene o contestualmente al trasferimento presso un Comune Italiano oppure per cause di forza maggiore, come la morte o l’irreperibilità del cittadino italiano all’estero.

È importante sapere che, una volta perfezionata, la propria posizione presso l’anagrafe dei residenti all’estero va aggiornata tempestivamente da parte del cittadino nel caso di modifiche sostanziali quali il trasferimento verso altro Paese, le modifiche dello stato civile o l’eventuale perdita della cittadinanza italiana.

Ciò è fondamentale soprattutto per avere la certezza della trascrizione di atti e certificati, ottenuti all’estero, anche in Italia.

Per iscriversi all’A.I.R.E. è sufficiente dotarsi di un documento d’identità e della documentazione attestante la residenza nel Paese estero (una copia del certificato di residenza, del contratto di affitto o anche la bolletta di un’utenza), e seguire le semplici indicazioni fornite da Fast It.

Fast It: i servizi consolari e lo SPID dall’estero

Oltre che per l’iscrizione all’AIRE, il portale Fast It - del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale - è uno strumento di fondamentale importanza per altre pratiche che possono essere utili agli italiani residenti all’estero.

Per esempio, è possibile ricercare la sede consolare di competenza del proprio caso direttamente online, nonché è possibile accedere sullo stesso portale a tutte le informazioni utili sugli organismi rappresentativi degli italiani all’estero. 

Per accedere ai servizi predisposti dal Ministero online, è necessario dotarsi di uno SPID, che coincide con la propria identità digitale come da regolamento eIDAS (electronic IDentification Authentication and Signature), noto anche come regolamento UE n° 910/2014 sull'identità digitale.

Ma come funziona l’attivazione dello SPID per i cittadini italiani residenti all’estero? Iniziamo col dire che inoltrare la richiesta di SPID dall’estero è semplice e veloce. Esattamente come avviene dall’Italia, il riconoscimento avviene tramite videocall, perciò è fondamentale disporre di una buona connettività web. 

Per attivare lo SPID dall’estero è necessario inoltre avere a disposizione:

  • Un indirizzo email attivo;
  • Un numero di cellulare intestato al richiedente;
  • Un documento di riconoscimento valido;
  • Il codice fiscale, o in alternativa la tessera sanitaria italiana oppure un certificato cartaceo di attribuzione del codice fiscale.

Una volta inoltrata la richiesta, i nostri servizi online procederanno con la prenotazione per il video riconoscimento: la conversazione con l’operatore avviene attraverso videochiamata, il che significa che è possibile procedere sia da pc che da smartphone o tablet. 

Giunta a buon fine la procedura di riconoscimento, il servizio SPID viene erogato in poche ore. Non c’è quindi gran differenza tra l’attivazione dello SPID dall’estero o dall’Italia. L’erogazione dello SPID è un procedimento economico e molto semplificato, a portata di tutti gli utenti. 

Basterà seguire le istruzioni sul nostro portale Patronato.com per attivare lo SPID, anche dall’estero, e poter così accedere ai servizi consolari Fast It per i residenti all’estero.

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