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Codice Fiscale per gli italiani all'estero

di Alessandra Caraffa - 10/05/2021

Certificato di Attribuzione Codice Fiscale

Il Codice Fiscale è il codice alfanumerico che, in Italia, individua ai fini fiscali le persone fisiche e i soggetti con personalità giuridica. Viene rilasciato dall’Agenzia delle Entrate.

Per i cittadini che hanno diritto all’assistenza SSN, viene emesso unitamente alla Tessera Sanitaria - una card dotata di chip che contiene, tra le altre cose, anche il Codice Fiscale.

In questa breve Guida vedremo come orientarsi nel caso in cui si sia nati o si risieda all’estero, come funziona il calcolo del codice fiscale estero e quali invece sono le indicazioni da seguire - in termini di riferimenti fiscali - nel caso si sia in relazione con aziende estere.

Il Codice Fiscale: Calcolo e Caratteristiche

Il codice fiscale delle persone fisiche viene calcolato sin dalla sua introduzione secondo un algoritmo del 1973. Quello destinato ai soggetti giuridici d’altro tipo, come Enti e associazioni, è composto di soli 11 caratteri, contro i 16 del codice fiscale di un cittadino, e contiene solo cifre. 

Il calcolo del codice fiscale avviene a partire da alcuni dati anagrafici, quali nome, cognome, luogo e data di nascita, genere. Il codice fiscale non può garantire univocità, specie nei numerosi casi di omonimia che caratterizzano l’anagrafe italiana. Esistono dunque dei casi in cui il calcolo automatico non può essere applicato; resta che il codice fiscale di una persona fisica è generalmente così composto:

  • i primi 6 caratteri sono ricavati da cognome e nome, perlopiù riportandone soltanto le consonanti;
  • le successive 4 indicano genere e data di nascita: vengono riportate le ultime due cifre dell’anno di nascita, una lettera che indica il mese di nascita e due cifre che indicano, nello stesso tempo, genere e giorno di nascita;
  • ulteriori 4 caratteri indicano il Comune italiano o lo Stato estero di nascita;
  • l’ultimo dei 16 caratteri è un cosiddetto “carattere di controllo”, una forma piuttosto tipica di controllo di ridondanza usato per riconoscere e correggere eventuali errori.

Per fare un esempio, immaginiamo di voler calcolare il codice fiscale di Giovanni Rossi, nato a Roma il 12 Novembre del 1976. Avremo un codice fiscale così composto, fatte salve le eccezioni di cui sopra:

  • RSSGVN, le consonanti di cognome e nome; 
  • 76: le ultime due cifre dell’anno di nascita;
  • S: la notazione corrispondente al mese di Novembre, secondo una tabella che procede in ordine alfabetico;
  • 12 ad indicare la data di nascita ed il genere: quando si tratta di una donna, infatti, a questa cifra va applicato un +40;
  • H501 per il Comune di nascita: si tratta del codice catastale del Comune;
  • un ulteriore carattere di controllo X.

Il codice fiscale viene rilasciato dall’Agenzia delle Entrate ai cittadini italiani, agli stranieri residenti in Italia, alle associazioni senza partita IVA e ai contribuenti italiani in generale, anche se risiedono all’estero.

Il Codice Fiscale dei nati all’estero: calcolo del CF per luogo di nascita estero

Iniziamo col dire che il codice fiscale estero è tutt’altra cosa rispetto al codice di identificazione fiscale estero. Mentre il primo, quello di cui ci occupiamo qui, è un documento ufficiale dello Stato Italiano che identifica i cittadini nati o residenti all’estero, il codice di identità fiscale riguarda essenzialmente gli operatori economici. 

Si chiama anche codice EORI (Economic Operator Registration and Identification), e viene assegnato dall’autorità doganale dello Stato di riferimento come forma di controllo e verifica sugli scambi commerciali con l’estero.

Il codice fiscale italiano dei nati all’estero, o di chi semplicemente vi risiede da cittadino italiano, è invece esattamente identico a quello rilasciato a qualunque cittadino italiano, ivi compresa la possibilità di vederlo rilasciato insieme alla Tessera Sanitaria, stante il possesso dei requisiti di copertura SSN.

Il codice fiscale di una persona nata all’estero non è diverso da quello dei cittadini nati in Italia.

Il calcolo del codice fiscale dei nati all’estero si differenzia da quello di un cittadino nato in Italia per gli ultimi 4 caratteri: se H501 indica il Comune di nascita dei nati a Roma, esiste un’apposita notazione per gli stati esteri, che vengono introdotti dal carattere Z. Per esempio: per la Francia si indica Z110, per la Romania Z129, per gli Stati Uniti Z404, etc..

Nel caso di cittadini stranieri che si  trasferiscono in Italia, il codice fiscale viene rilasciato presso la Questura di riferimento insieme al titolo che permette la permanenza nel Paese, generalmente un permesso di soggiorno.

Codice Fiscale residenti all’estero: come richiederlo nei Paesi con maggiore presenza di italiani

Diversa è la questione per il codice fiscale italiano di un residente all’estero. Va infatti richiesta l’attribuzione del codice fiscale al Consolato di riferimento, che comunque inoltrerà la richiesta all’Agenzia delle Entrate, unico soggetto che può emettere e distribuire il codice fiscale. 

Quando si richiede l’attribuzione del codice fiscale italiano dall’estero, bisogna far riferimento agli uffici consolari italiani operanti nello Stato di residenza. 

Le specifiche modalità di richiesta del codice fiscale per gli italiani residenti all’estero dipendono ovviamente dal Consolato di riferimento; generalmente prevedono la compilazione di un modulo apposito, e permettono l’emissione di un certificato di attribuzione codice fiscale cartaceo a vista. Vediamo qualche esempio. 

  • Argentina: per richiedere il proprio codice fiscale dall’Argentina, bisognerà rivolgersi al Consolato La Plata, a Buenos Aires: qui è sufficiente presentarsi allo sportello portando con sé un documento d’identità in corso di validità ed una copia dell’atto di nascita.
  • Germania: diversa è la prassi per i cittadini italiani residenti in Germania. Presso l’Ambasciata d’Italia a Berlino si può richiedere l’attribuzione del codice fiscale presentando, oltre al documento di identità, la Meldebescheinigung - ovvero il documento che prova l’iscrizione del cittadino come residente in Germania.
  • Svizzera: per gli italiani residenti in Svizzera il riferimento è il Consolato di Lugano, che oltre ad un modulo specifico richiede la presentazione di una copia del documento d’identità ma anche di due buste preaffrancate, che serviranno per spedire i documenti tramite posta.
  • Brasile: il Consolato brasiliano, con sede a Rio de Janeiro e Vitoria, richiede invece soltanto una copia di un documento d’identità, unitamente alla presentazione di un modulo apposito.
  • UK: se si risiede in Inghilterra, Galles o nella zona indicata come Isole del Canale, invece, l’unica modalità di richiesta prevista è quella online; andranno allegati alla domanda un documento d’identità e un documento che attesti la propria residenza in Uk (sono ammessi utenze e comunicazioni su tasse o elezioni inviate dal Governo inglese nei tre mesi precedenti la richiesta).

Il servizio di attribuzione del codice fiscale è gratuito, ed è possibile trovare maggiori informazioni sui siti internet dei singoli consolati o rappresentanze italiane all’estero.

NOTA BENE: Il Codice Fiscale è indispensabile per l'ottenimento dello SPID, l'identità digitale che permette ai cittadini italiani, anche residenti all'Estero, di accedere ai Portali della Pubblica Amministrazione come l'INPS e l'Agenzia delle Entrate e ai servizi Consolari FAST IT.

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