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La detrazione degli interessi del mutuo prima casa nel 730

di Alessandra Caraffa - 13/07/2022

Tra gli sgravi IRPEF che è possibile ottenere compilando il Modello 730 c’è la detrazione degli interessi del mutuo, non soltanto per la prima casa ma anche in caso di ristrutturazione o costruzione dell’abitazione principale. 

Anche quest’anno la spesa detraibile si trova già indicata nel modello precompilato del 730, ma vediamo nel dettaglio come funziona e a quali importi è applicabile la detrazione degli interessi passivi del mutuo nel Modello 730/2022.

Cos’è il 730 e come compilarlo

Il 730 è un modello di dichiarazione dei redditi che presenta diversi vantaggi, tra cui la possibilità di detrarre alcune spese, come quelle sanitarie e quelle per il pagamento del canone d’affitto. 

Il Modello 730 può essere compilato da tutti i lavoratori dipendenti, anche con contratto a tempo determinato della durata inferiore a un anno, dai pensionati, dai soci di diversi tipi di cooperative e dai titolari di cariche elettive pubbliche, come consiglieri e rappresentanti parlamentari.

Devono invece presentare il Modello Unico tutti i contribuenti che hanno redditi da impresa o da lavoro autonomo, ovvero i titolari di partita IVA.

Se si hanno le idee chiare, si può compilare il Modello 730 per la Dichiarazione dei Redditi online, nell’apposita sezione riservata del portale dell’Agenzia delle Entrate accessibile con SPID e CIE. Chi preferisce affidarsi a un professionista, può invece optare per il servizio Domanda 730 CAF online di Patronato, che permette di ricevere il modello compilato in formato PDF in pochi giorni, facendo richiesta comodamente da casa, oppure può recarsi fisicamente presso un CAF.

Le detrazioni fiscali in dichiarazione dei redditi

Tra le diverse spese detraibili in dichiarazione dei redditi per chi compila il Modello 730, ci sono le spese legate all’istruzione, comprese quelle per gli asili nido e per l’abbonamento ai trasporti pubblici, ma anche quelle relative a diversi bonus. 

Tra le spese detraibili dal 730 ci sono anche:

  • il canone d’affitto, che può essere detratto fino a 300 euro;
  • le spese sanitarie e veterinarie superiori a 129 euro, che si detraggono al 19%;
  • i bonus condominiali e per il risparmio energetico;
  • il  bonus mobili: si detrae il 50% delle spese per elettrodomestici in classe A+ o A;
  • il bonus verde;
  • gli interessi passivi del mutuo.

I rimborsi IRPEF per i lavoratori avvengono in busta paga, a partire dalla competenza del mese di luglio, mentre per i pensionati vengono accreditati a partire dalla pensione del mese di agosto o da quella di settembre.

La detrazione del mutuo: le istruzioni per il 2022

Gli interessi passivi del mutuo rientrano tra gli oneri che sono detraibili al 19% nel modello 730; il limite degli importi però cambia in base alla tipologia di mutuo contratto dal contribuente. Le indicazioni fornite dall’Agenzia delle Entrate nella guida alla compilazione del Modello 730/2022 aiutano a fare chiarezza, innanzitutto, su quali mutui possono essere portati in detrazione

Sono esclusi per il 2022 soltanto i mutui stipulati nel 1991 e nel 1992 per motivi diversi dall’acquisto della prima abitazione e quelli successivi al 1993 - ma restano detraibili gli interessi dei mutui per ristrutturazione stipulati nel 1997 e quelli sottoscritti a partire dal 1998 per costruzione o ristrutturazione dell’abitazione principale.

La detrazione non spetta invece nel caso di interessi passivi pagati per aperture di credito bancario o cessione dello stipendio, e per nessun’altro tipo di finanziamento - anche qualora presenti una garanzia ipotecaria - che non sia un mutuo.

Interessi mutuo in detrazione: i limiti per il 2022

Fatto salvo che si tratta di spese detraibili nel 730, non tutte le tipologie di mutuo danno diritto agli stessi importi, in termini di rimborso IRPEF. Vediamo quali sono i limiti delle detrazioni e come richiedere il rimborso nel 730 in base ai diversi mutui.

La detrazione degli interessi del mutuo per la prima casa

Il caso più comune è quello della detrazione degli interessi passivi del mutuo stipulato per l’acquisto della prima casa. Nel Modello 730/2022, vanno indicati in corrispondenza del rigo E7.

Nel computo dell’importo detraibile possono essere considerati anche eventuali oneri fiscali e spese come quelle per l’iscrizione o la cancellazione dell’ipoteca, le imposte di registro, le spese notarili per l’istruzione del mutuo ed eventuali aperture di conti correnti accessori.

Quanto alle cifre che possono essere portate in detrazione, nel caso di mutuo per l’acquisto dell’abitazione principale, il massimo è di 4.000 euro - da cui si recupera il 19%. La detrazione degli interessi per mutui ipotecari di questo tipo spetta all’intestatario del contratto, anche se l’immobile risulta abitazione principale di altro membro della famiglia. 

Se il mutuo è co-intestato, la soglia di 4.000 euro va divisa tra i due intestatari, ad eccezione dei mutui stipulati prima del 1993, per cui a determinate condizioni il limite può essere di 4.000 euro per ogni intestatario.

Costruzione e ristrutturazione prima casa: le detrazioni

Nel Modello 730/2022 è prevista anche la detrazione IRPEF degli interessi del mutuo contratto per la costruzione o ristrutturazione di un immobile da adibire ad abitazione principale, quella generalmente indicata come prima casa.

Anche qui resta valida una distinzione temporale: soltanto per i mutui contratti nel 1997, infatti, è possibile detrarre le spese per opere di ristrutturazione o manutenzione, per un importo massimo di 2.582,28 euro.

Per i mutui contratti dopo il 1997, invece, la detrazione spetta sia per la ristrutturazione sia per la costruzione dell’abitazione principale, a condizione che il mutuo venga stipulato entro certi limiti di tempo dall’inizio dei lavori. Il limite della cifra da portare in detrazione è sempre di 2.582,28 euro, e il rimborso resta equivalente al 19% della spesa.

Seconda casa e altri immobili

Quando si parla di interessi passivi di un mutuo in detrazione, abbiamo visto, le istruzioni sono diverse in base al tipo di mutuo stipulato. Per quanto riguarda i mutui ipotecari stipulati per l’acquisto di immobili diversi dalla prima casa, vale la solita distinzione in base alla data di stesura del contratto:

  • per i mutui stipulati prima del 1993, anche per l’acquisto di immobili diversi dalla prima casa, è possibile portare in detrazione fino a 2.065,83 euro per ciascun intestatario del mutuo;
  • per i mutui stipulati nel 1991 e nel 1992 la detrazione vale solo per gli immobili adibiti a seconda abitazione che non siano, nel frattempo, stati affittati;
  • i mutui stipulati dopo il 1993 per l’acquisto di una seconda abitazione non danno diritto alla detrazione, salvo in casi particolari (ricovero e trasferimento per motivi di lavoro) che permettono la detrazione degli interessi nel limite di 3.615,20 euro.

Gli importi su cui operare la detrazione vanno indicati sempre nella sezione R, nei righi da E8 a E10.

 

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