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Rimborso 730: quando viene accreditato?

di Alessandra Caraffa - 30/11/2021

Rimborso 730

Il modello 730 è quello che ogni anno definisce lo stato del rapporto tra cittadino e Fisco, stabilisce cioè se si è in debito oppure se si ha un credito rispetto all’Agenzia delle Entrate. 

In quest’ultimo caso si ha diritto al cosiddetto rimborso 730, che può essere erogato in busta paga, nella pensione oppure direttamente dall’Agenzia delle Entrate.

Ma quando viene pagato il rimborso 730 per il 2021? 

730: rimborso e prospetto di liquidazione

Il rimborso irpef 730 non viene pagato in una data unica: se si ha diritto ad un rimborso delle imposte versate al Fisco, l’Agenzia delle Entrate comunica all’INPS o al datore di lavoro la situazione contributiva del pensionato o lavoratore.

Il prospetto di liquidazione contiene il risultato contabile della dichiarazione dei redditi, ed indica sulla base dei redditi percepiti e delle imposte pagate se si ha diritto ad un rimborso 730. 

Il patronato, CAF o professionista abilitato presso cui si decide di compilare la dichiarazione 730 deve trasmettere il prospetto di liquidazione all’Agenzia delle Entrate secondo delle tempistiche precise.

Se la domanda è stata presentata entro il 31 Maggio la comunicazione doveva essere inviata entro il 15 Giugno, per le domande presentate tra il 1 e il 20 Giugno entro il 29 del mese, e così via fino al 30 Settembre, data ultima per presentare la propria dichiarazione dei redditi 2021.

L’Agenzia delle Entrate infine provvede a trasmettere il prospetto di liquidazione al datore di lavoro o all’ente pensionistico, in modo che procedano al pagamento al primo stipendio, o pensione, utile.

Rimborso 730: quando arriva?

Il modello 730 consente al Fisco di determinare con precisione l’entità delle imposte dovute da ogni cittadino ogni anno, sulla scorta dei redditi percepiti e delle detrazioni fiscali riconosciute. 

Per i lavoratori dipendenti, il datore di lavoro assume il ruolo di sostituto d’imposta: sostituendosi al singolo contribuente, trattiene le imposte dovute e le versa successivamente allo Stato oppure alla Pubblica Amministrazione. 

In questo caso il datore di lavoro si occupa anche di liquidare il rimborso 730, cosa che avviene direttamente in busta paga.

Il rimborso 730 2021 viene pagato al primo stipendio utile a partire dal mese successivo in cui il sostituto d’imposta riceve il prospetto di liquidazione, ovverosia la comunicazione da parte dell’Agenzia delle Entrate che certifica il diritto al rimborso e ne definisce l’entità.

Rimborso 730 pensionati

Per i pensionati vale lo stesso principio: l’INPS procede all’erogazione a partire dal secondo mese successivo alla comunicazione del prospetto di liquidazione, un mese più tardi rispetto a quanto avvenga per i lavoratori.

Prima del Decreto Fiscale 124/2019 che definì il meccanismo delle scadenze “mobili”, il rimborso 730 arrivava a tutti - lavoratori e pensionati - in Agosto. Oggi i tempi di pagamento sono strettamente legati alla data di trasmissione del modello 730, oggetto tra l’altro di varie proroghe dovute all’emergenza Covid tra il 2020 ed il 2021.

Per chi ha presentato la dichiarazione dei redditi nell’ultimo slot disponibile, quello cioè tra il 1 ed il 30 Settembre 2020, il rimborso 730 viene pagato in pensione nel mese di Novembre.

Per ricevere il rimborso 730 nella pensione di Agosto sarà necessario presentare la dichiarazione dei redditi entro il 31 Maggio, o alla prima data utile.

Rimborso 730 dall’Agenzia delle Entrate: quando arriva?

Non tutti ricevono il rimborso 730 in busta paga o nella pensione. Chi non ha un datore di lavoro, per esempio, dovrà ricorrere all’accredito sul conto corrente, che verrà eseguito direttamente dall’Agenzia delle Entrate.

Sia che si decida di servirsi di un patronato, CAF o altro servizio abilitato, oppure che si scelga di usare il modello precompilato dell’Agenzia delle Entrate, le tempistiche non cambiano.

La cosa fondamentale, in questo caso, come ricordato poco sopra, è comunicare tempestivamente all’Agenzia delle Entrate le proprie coordinate bancarie. È bene anche sapere che il rimborso 730 su conto corrente è l’ultimo ad essere erogato, ben dopo l’accredito in busta paga o in pensione.

L’Agenzia delle Entrate si prende in questo caso sei mesi di tempo per liquidare il contribuente. 

Rimborso 730 senza sostituto: quando viene pagato?

Si può decidere di presentare il modello 730 senza sostituto d’imposta, nel caso in cui non si abbia un datore di lavoro o certezza della solidità del rapporto di lavoro o per qualunque altro motivo. 

In quel caso è l’Agenzia delle Entrate che eroga il rimborso 730, senza intermediari.

L’importo del rimborso 730 viene accreditato sul conto corrente del contribuente oppure, se supera i 1.000 euro, viene trasmesso tramite assegno di Poste Italiane.

I tempi qui possono essere più lunghi: bisogna prestare attenzione a comunicare le proprie coordinate bancarie all’Agenzia delle Entrate con una certa tempestività, pena vedersi allungare l’attesa fino ai primi mesi del 2022.

Il rimborso 730 dall’Agenzia delle Entrate, cioè senza sostituto d’imposta, viene liquidato in ogni caso entro il sesto mese dalla data di presentazione della dichiarazione dei redditi, quindi sarà erogato quest’anno entro Marzo 2022.

Per chi avesse invece presentato il 730 in ritardo, saranno comunque da calcolare sei mesi a partire dalla data di trasmissione della documentazione fiscale.

 

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