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Modello RED 2021: cos’è e chi deve presentarlo

di Alessandra Caraffa - 07/06/2022

Modelli RED

Nei giorni in cui sul fronte della riforma delle pensioni sembra essere sfumata per sempre l’ipotesi dell’estensione della quota 41 a tutti nel 2023, l’INPS ha comunicato - con un messaggio del 10 maggio 2022 - l’apertura della campagna REDEST 2022

La procedura REDEST 2022 è quella attraverso cui viene presentato il modello RED relativo all’anno 2021 ed è disponibile, per i pensionati interessati dalla misura, a partire dal 9 maggio scorso tramite i canali messi a disposizione da patronati e strutture territoriali dell’INPS. Vediamo quindi nel dettaglio cos’è il modello RED, chi deve presentarlo e come farlo.

Cos’è il modello RED

Il modello RED, o Dichiarazione della situazione reddituale, è un documento che deve essere presentato all’INPS dai pensionati titolari di prestazioni collegate al reddito che possono incidere sulle prestazioni previdenziali. 

Il modello RED contiene le informazioni reddituali relative al singolo cittadino e, in alcuni casi, ai componenti dell’intero nucleo familiare: vanno indicati nel modulo dell’INPS, per esempio, eventuali redditi da lavoro autonomo, pensioni erogate da Stati esteri, i redditi da lavoro percepiti all’estero e quelli derivanti dalle proprietà immobiliari.

L’INPS utilizza i dati indicati nel modello RED per determinare il diritto del pensionato ad usufruire di eventuali prestazioni collegate al reddito, come assegni di invalidità civile e pensioni sociali, e per quantificarne l’entità. Ogni anno l’Istituto rende accessibili le procedure per presentare il Modello RED relativo ai redditi dell’anno precedente, in modo da poter così verificare, a cadenza annuale, la situazione patrimoniale dei pensionati. 

La campagna REDEST 2022 dell’INPS

I pensionati che devono presentare il modello RED relativo all’anno 2021, ha informato l’INPS nel messaggio del 10 maggio, possono già farlo: la procedura è infatti già disponibile, ed è accessibile in modalità telematica dagli Enti di Patronato e dalle Strutture territoriali dell’Istituto.

Nello stesso messaggio si segnala che la procedura REDEST 2021 relativa ai redditi del 2020 è ancora attiva: si può ancora consegnare il modello RED 2021, la cui scadenza era stata inizialmente prorogata al 21 marzo 2022.

È stata invece definitivamente chiusa il 31 marzo 2022 la finestra temporale entro cui era possibile comunicare la situazione reddituale del 2019.

Chi deve presentare il RED

Devono presentare la dichiarazione reddituale RED all’Istituto tutti coloro che, insieme al cedolino di pensione INPS, ricevono prestazioni collegate al reddito.

In particolare, sono tenuti a presentare il modello RED tutti i pensionati beneficiari di prestazioni INPS per cui si verifichi una delle seguenti circostanze:

  • variazione della situazione reddituale rispetto a quella dichiarata per l’anno fiscale precedente;
  • si percepiscono redditi che non vanno dichiarati nel modello 730 o nel modello Redditi PF - come interessi bancari, il lavoro autonomo o quello prestato all’estero - e che quindi non comunicano integralmente la propria situazione reddituale all’INPS;
  • non si ha l’obbligo di presentare la dichiarazione dei redditi all’Agenzia delle Entrate ma si è in possesso di redditi ulteriori rispetto alla pensione (per esempio, nel caso in cui si abbia un reddito derivante dall’abitazione principale).

In sostanza, devono presentare il modello RED soltanto i pensionati che non dichiarano già integralmente la propria situazione reddituale all’INPS per altre vie, cioè tramite dichiarazione dei redditi.

Quali redditi vanno dichiarati nel modello RED?

Tutto quanto già dichiarato all’Agenzia delle Entrate, quindi, non va nuovamente comunicato all’INPS. Ma ci sono alcune forme reddituali che non richiedono alcuna dichiarazione, o che vanno dichiarate in altre forme, come i modelli 730 o redditi PF.

Sono obbligati per esempio a utilizzare il modello PF, cioè quello per Persone Fisiche, tutti coloro che l’anno precedente abbiano avuto redditi da impresa, ma anche tutti i pensionati che risultano residenti all’estero e quelli che devono presentare una dichiarazione IVA o il Modello 770.

Tra i redditi che vanno dichiarati nel modello RED, vi sono per esempio:

  • i redditi da lavoro dipendente, comprese indennità di mobilità o disoccupazione, e gli arretrati soggetti a tassazione separata;
  • i redditi da lavoro autonomo, parasubordinato o di impresa;
  • gli interessi bancari, postali, dei BOT, dei CCT e dei titoli di Stato;
  • i redditi da investimento e di partecipazione in società e imprese;
  • i redditi da lavoro dipendente prestato all’estero;
  • le pensioni erogate da Stati esteri;
  • i redditi derivanti dal patrimonio immobiliare;
  • le prestazioni assistenziali erogate dallo Stato o altri Enti pubblici o Stati esteri.

Alcune volte può essere richiesto che tali forme reddituali vengano indicate non soltanto per il singolo cittadino, ma anche per altri membri del nucleo familiare.

Modello RED 2021: come fare

Per quanto riguarda i pensionati residenti in Italia, il modello RED 2021 va compilato esclusivamente per via telematica. La documentazione, in questo caso, può essere presentata nelle seguenti modalità:

  • sul portale dell’INPS, accedendo alla propria area riservata tramite SPID, CIE o CNS;
  • tramite contact center, al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure 06 164164 da rete mobile;
  • presso CAF, patronati e altri soggetti abilitati.

I pensionati residenti all’estero, invece, possono rivolgersi agli enti di Patronato oppure ai Consolati, che provvederanno a trasmettere la documentazione, opportunamente verificata, all’INPS.

 

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Modello RED 2022: quali pensionati devono presentarlo e come


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