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Decreto Green Pass: Obbligo per i lavoratori pubblici e privati. Tutte le novità

di Francesca Columbu - 22/09/2021

Green pass

Il Decreto Green Pass è legge: il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato il nuovo Decreto riguardante l'estensione della Certificazione verde Covid ai lavoratori del settore pubblico e privato, approvato all'unanimità le settimana scorsa e ora pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.226 del 21 Settembre 2021.

Un decreto che, salvo proroghe, diventerà effettivo dal 15 ottobre e sarà valido fino 31 dicembre 2021 (data di fine dello stato di emergenza).

Si tratta certamente di una decisione importante e per niente scontata, basti pensare che l'Italia si attesta come primo Paese in Europa ad introdurre l'obbligo di Green Pass anche ai lavoratori.

Ma vediamo di capire quali sono le categorie di lavoratori coinvolte, le sanzioni previste in caso di violazione delle norme e le modalità per richiedere il Certificato Vaccinale.

Decreto Green Pass: per quali categorie di lavoratori è obbligatorio

Sono esentati dall'obbligo i soggetti fragili, purché presentino idonea certificazione medica.

Non dimentichiamo che questo Decreto si aggiunge ai Decreti già varati precedentemente, in particolare l'ultimo che aveva visto l'introduzione dell'obbligo di Green Pass nelle scuole per tutto il personale (dai docenti, agli impiegati e i collaboratori) e per chiunque entri negli edifici scolastici - dunque anche i genitori degli alunni - oltre agli studenti di università, conservatori e accademie (sono invece esenti gli studenti fino alle scuole superiori). In più, dal 10 ottobre saranno tenuti a presentare il Certificato anche i lavoratori e i parenti in visita nelle Residenze sanitarie assistenziali (RSA).

Decreto Green Pass: controlli e sanzioni previste

In merito ai controlli, il nuovo Decreto prevede che questi spettino - anche a campione - ai datori di lavoro.

La procedura dovrebbe essere simile a quella già attivata per il personale scolastico, con amministrazioni e imprese che indicheranno le linee guida e un responsabile per le verifiche.

Il lavoratore che viene sorpreso sprovvisto di Green pass all’interno dei locali rischia una multa che va dai 600 ai 1.500 euro; i titolari che non applichino le misure stabilite invece potrebbero dover pagare dai 400 ai 1.000 euro.

Importante specificare che in nessun caso sono previsti licenziamenti; il lavoratore che non presenti il Green Pass sarà considerato assente ingiustificato e perderà lo stipendio relativo a quella giornata ma non verrà sospeso né perderà il posto di lavoro.

Sospensione che si protrarrà fino alla presentazione della certificazione e comunque non oltre il 31 dicembre 2021.

Chi può ottenere il Green Pass e come richiederlo

Il Green Pass può essere ottenuto dai cittadini sopra i 12 anni e, nello specifico, dalle seguenti categorie di persone:

- chi si è sottoposto al vaccino, già dal quindicesimo giorno dopo la prima dose di vaccino e fino alla data del richiamo. Poi, dopo la seconda dose, il Pass sarà valido per i successivi 12 mesi;

- chi è guarito dal Covid (i guariti riceveranno il Green Pass il giorno stesso della prima somministrazione del vaccino e avrà validità di 12 mesi a partire dalla data di avvenuta guarigione);

- chi ha fatto un tampone con esito negativo nelle 48 ore precedenti nel caso di tampone rapido, e 72 ore con tampone molecolare.

A proposito di tamponi, il Decreto ha introdotto anche l'obbligo di prezzi calmierati per i tamponi nelle farmacie: 8 euro per i minorenni e 15 euro per i maggiorenni; saranno invece gratuiti per chi non può vaccinarsi per motivi di salute.

 

Per quanto riguarda le modalità di richiesta, ad oggi sono disponibili diverse piattaforme per poter scaricare il passaporto vaccinale. Vediamo quelle principali:

Sito del Ministero della Salute: dopo essersi collegati al sito www.dgc.gov.it attraverso l'identità digitale (SPID - CIE) o la Tessera Sanitaria, è sufficiente inserire il codice e la certificazione sarà immediatamente disponibile

Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE): in questo caso le modalità di accesso possono cambiare in base alla propria Regione o Provincia autonoma ma di base è necessario avere lo SPID

App IO: una volta installata l'app e aver effettuato l'autenticazione attraverso SPID o CIE, ti sarà notificato l’invio del Certificato verde

 

Ti ricordiamo che a partire dal 1° Ottobre 2021 SPID, CNS e CIE saranno le uniche modalità di accesso ai portali della Pubblica Amministrazione (come INPS e Agenzia delle Entrate) e sostituiranno definitivamente il vecchio PIN.

 

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