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Bonus revisione auto 2022: cos’è e come ottenerlo

di Alessandra Caraffa - 26/04/2022

Bonus revisione auto

Il Bonus veicoli sicuri è un contributo introdotto alla fine del 2021 per compensare l’aumento della tariffa della revisione auto, passata da 66,88 a 78,75 euro per effetto di un rincaro di 9,95 euro relativo alla tariffa ministeriale.

È oggi possibile richiedere il Bonus veicoli sicuri per i mezzi sottoposti a revisione auto tra il 1 novembre e il 31 dicembre 2021, e a partire da maggio sarà possibile fare domanda per quelli revisionati nel 2022 su un’apposita piattaforma messa a disposizione dal Ministero.

 Vediamo più nel dettaglio in che consiste il Bonus revisione, a chi spetta e come richiederlo

Bonus revisione auto: cos’è?

Il Bonus revisione è un contributo nato in seguito all’aumento del costo della revisione auto eseguita nei centri specializzati, che coinvolge tutte le revisioni effettuate a partire dal 1 novembre 2021 per effetto dell’adeguamento ISTAT della tariffa ministeriale.

Il contributo equivale a 9,95 euro ed è finalizzato ad mitigare gli effetti dell’aumento del costo della revisione auto che - IVA al 22% e altre spese incluse - è salito di 11,87 euro rispetto ai mesi precedenti.

Il Bonus veicoli sicuri è destinato ai proprietari di autoveicoli, moto, autocarri, minibus e minicar che, si legge nel decreto attuativo del 24 Settembre 2021, “dal 1° novembre 2021 e per i successivi tre anni, sottopongono il proprio veicolo alle operazioni di revisione di cui all'art. 80, comma 8, del Codice della strada”.

Il contributo viene riconosciuto secondo l’ordine temporale di ricezione delle richieste e fino a esaurimento delle risorse disponibili: la Legge di Bilancio 2021 ha stanziato un totale di 4 milioni di euro per l’erogazione della misura nel 2021, 2022 e 2023, cifra che costituisce il limite di spesa oltre il quale non sarà più possibile usufruire del Bonus.

Bonus veicoli sicuri: i requisiti

Il Bonus revisione può essere richiesto da qualunque proprietario di mezzo a motore che abbia sottoposto il veicolo a revisione in un’officina autorizzata dopo il 1 novembre 2021.

È bene sapere, in tal proposito, che si tratta di un contributo una tantum: anche se si è proprietari di più veicoli di diverso tipo, è possibile fare richiesta una sola volta e per un solo veicolo per tutta la durata dell’iniziativa. 

Quanto ai veicoli a motore, possono essere ammessi all’indennizzo:

  • autoveicoli fino a 35 quintali;
  • motoveicoli e ciclomotori;
  • minibus fino a 15 posti;
  • minicar (nella categoria Ciclomotore se sotto i 50CC, in Motoveicoli se di cilindrata superiore).

Esistono poi ulteriori requisiti per l’accesso al Bonus: è necessario essere intestatari o primi co-intestatari del mezzo e disporre di un’email per eventuali comunicazioni e di un’identità digitale che permetta l’accesso alla piattaforma del Ministero (SPID, CIE o CNS).

Bonus revisione: come richiederlo

Il Ministero delle infrastrutture e della mobilità  sostenibili ha attivato una specifica piattaforma, dedicata esclusivamente alla gestione delle richieste del Bonus veicoli sicuri. 

Per ottenere il bonus è sufficiente accedere all’area riservata ed inoltrare una richiesta telematica, in cui vanno indicati:

  • il numero di targa del veicolo;
  • la data della revisione;
  • il codice IBAN del richiedente, su cui verrà accreditato il rimborso;
  • un indirizzo email per eventuali comunicazioni.

Al termine della procedura online viene rilasciato un numero di pratica che può essere utilizzato nel caso in cui si rendesse necessaria un’assistenza durante la pratica.

Non è necessario allegare alcun documento che attesti l’avvenuta revisione auto: la verifica della validità dei dati inseriti, dalla proprietà alla targa, vengono verificate automaticamente dal Ministero tramite collegamento con il Centro elaborazione dati istituito presso la Direzione generale per la motorizzazione del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili. 

L’erogazione del Bonus veicoli sicuri avviene direttamente sul conto corrente indicato dal richiedente in fase di domanda.

Bonus revisione auto 2022: le date

Le richieste sono partite il 3 gennaio del 2022: soltanto nei primi due mesi dell’anno, secondo i dati del Ministero, sono state oltre 41mila le domande inoltrate per le revisioni effettuate tra novembre e dicembre 2021.

C’è ancora tempo fino al 30 aprile per richiedere il Bonus revisione auto per i veicoli a motore revisionati prima del 31 dicembre 2021, mentre sarà possibile fare domanda per le revisioni effettuate dopo il 1 gennaio 2022 a partire dal prossimo 1 maggio.

Ricapitolando le date del Bonus revisione 2022:

  • dal 3 gennaio al 30 aprile si possono presentare le richieste per le auto revisionate tra il 1 novembre e il 31 dicembre 2021;
  • dal 1 maggio si potranno presentare esclusivamente le richieste per le revisioni successive al 1 gennaio 2022.

Il Bonus va richiesto semplicemente dopo il superamento della revisione auto: il Ministero non ha indicato ulteriori specifiche in questo senso, tolta la chiara indicazione che si tratta di una misura riconosciuta in base all’ordine di arrivo delle richieste.

Quale SPID per il Bonus revisione?

Per richiedere il bonus, è necessario registrarsi sulla piattaforma e successivamente identificarsi utilizzando uno dei sistemi di identità digitale riconosciuti. 

Nel già citato decreto attuativo del 24 Settembre è specificato che l’identità dei richiedenti viene verificata tramite SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) oppure tramite i dispositivi CIE (Carta di Identità Elettronica) e CNS (Carta Nazionale dei Servizi) previsti dall'art. 66  del Dgls n. 82 del 2005.

Sulla homepage della piattaforma ministeriale è specificato d’altro canto che, almeno al momento, l’accesso all’area riservata avviene esclusivamente tramite SPID di Livello 2.

Gli SPID infatti non sono tutti uguali: esistono 4 livelli di sicurezza che vanno dallo SPID di Livello 1, il più semplice, fino allo SPID di Livello 4, noto anche come SPID Giuridico, destinato ai rappresentanti legali di enti e aziende. 

Lo SPID di Livello 2 può essere richiesto da tutti i cittadini italiani che abbiano compiuto i 18 anni: a differenza di quanto avviene con lo SPID di Livello 1, per cui è sufficiente inserire username e password per essere identificati dal servizio, l’uso dello SPID di 2° Livello richiede l’inserimento di una password aggiuntiva, una OTP (One Time Password) che viene generata tramite app o inviata tramite SMS.

 

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