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Pensione anticipata 2021: requisiti e novità

di Alessandra Caraffa - 26/11/2021

pensione anticipata

La pensione anticipata è il trattamento previdenziale che permette ad alcune categorie di lavoratori, che abbiano raggiunto determinati requisiti contributivi, di accedere alla pensione prima dell’età prevista per la pensione di vecchiaia.

Introdotta nel 2012 dall’Articolo 24 del Decreto Legge 201/2011, noto come Legge Fornero, la pensione anticipata è attualmente tra i temi al tavolo del Governo, impegnato in una riforma delle pensioni che potrebbe segnare un ritorno tout-court al sistema contributivo.

Pensione anticipata 2021

In attesa di capire se ci saranno novità per le pensioni anticipate nei prossimi mesi, vediamo dunque a chi è rivolta la pensione anticipata 2021, quali sono i requisiti per accedere alla misura e come fare domanda.

Val forse la pena precisare che, nonostante la Legge Fornero abbia sostituito la pensione anticipata a quella cosiddetta di vecchiaia, è confermata anche per il 2021 la possibilità di richiedere la pensione per chi, raggiunti i 67 anni di età, presenti almeno 20 anni di contributi.  Questo almeno per chi afferisce al sistema retributivo o a quello misto.

Per avere un’idea della propria posizione in materia di previdenza sociale, è possibile consultare il proprio estratto contributivo, oppure scegliere l’ancora più comodo servizio di calcolo della pensione.

Chi può richiedere la pensione anticipata o l’APe Sociale

Non tutti i lavoratori possono richiedere la pensione anticipata, anche se si tratta di una misura che copre gran parte del tessuto produttivo del Paese. Tale misura è destinata ai lavori che siano iscritti:

  • all’Assicurazione Generale Obbligatoria (AGO), che comprende anche il Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti e le Gestioni speciali per i lavoratori autonomi, destinate ad artigiani e commercianti;
  • a forme sostitutive dell'AGO, come il Fondo di previdenza dello spettacolo (FPLS) o il fondo di previdenza degli sportivi professionisti (FPLSP);
  • alla Gestione Separata dell’INPS, che copre anche i lavoratori atipici con partita IVA o contratto di lavoro parasubordinato;
  • alle forme esclusive dell’AGO, cui sono iscritti i dipendenti pubblici, dagli enti locali agli insegnanti delle scuole comunali fino ai sanitari e agli ufficiali giudiziari.

Rientra nelle pensioni anticipate la cosiddetta APe Social, introdotta dalla Legge di Bilancio nel 2017, destinata ad ulteriori categorie di lavoratori, sebbene i requisiti per l’accesso all’APe Sociale siano lievemente diversi da quelli che regolano la pensione anticipata di cui sopra.

Possono richiedere l’accesso all’APe Sociale i lavoratori delle cosiddette categorie protette, ovvero:

  • i lavoratori con disabilità del 74% o superiore;
  • i lavoratori che abbiano fornito assistenza da caregiver, per almeno sei mesi, al coniuge o parente di primo grado convivente;
  • le persone disoccupate da almeno tre mesi che non beneficiano di NASpI;
  • i lavoratori che negli ultimi 7 anni abbiano svolto almeno 6 anni di lavori gravosi.

Per richiedere l’APe Sociale sono richiesti 30 anni di contributi, con l’eccezione dell’ultima categoria di lavoratori citati: per chi svolge lavori gravosi, sono richiesti 36 anni di contributi.

Pensione anticipata: requisiti

Tolta la misura appena descritta, i requisiti per la pensione anticipata così come declinata dalla Legge Fornero sono legati sia all’età anagrafica del lavoratore sia all’anzianità contributiva dello stesso.

Per i lavoratori che siano in possesso dell’anzianità contributiva al 31 Dicembre 1995, quelli cioè del sistema contributivo misto, il requisito contributivo per accedere alla pensione anticipata è di 42 anni e un mese per gli uomini e di 41 anni e un mese per le donne.

Per chi abbia raggiunto l’anzianità contributiva tra il 1 Gennaio 2016 ed il 31 Dicembre 2018, il requisito aumenta a 42 anni e 10 mesi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne. Tale requisito sarà valido sino al 31 Dicembre 2026.

Nel calcolo per la pensione anticipata, vengono prese in considerazione le contribuzioni versate a qualunque titolo durante la vita lavorativa; soltanto per i lavoratori la cui anzianità contributiva inizi prima del 1 Gennaio 1996, è previsto che almeno 35 anni di retribuzione siano calcolati al netto dei periodi di malattia, ferie, disoccupazione o equivalenti.

Per chi afferisce invece al sistema contributivo, cioè ha iniziato a versare i propri contributi dopo il 1 Gennaio 1996, non si calcolano eventuali contribuzioni volontarie ma i periodi lavorativi precedenti il 18esimo anno di età l’entità del contributo viene moltiplicata per 1,5.

Quest’ultima classe di lavoratori può richiedere la pensione anticipata contributiva al compimento dei 64 anni, a patto che rispetti i requisiti fissati in almeno 20 anni di contribuzione effettiva ed un ammontare della prima rata di pensione che non sia inferiore a 1,5 volte l’assegno sociale. 

Tale requisito viene soddisfatto, per il 2021, laddove al lavoratore spetti una pensione di almeno 690,42 euro. 

La “finestra” pensionistica: cos’è e quanto vale

Per i lavoratori che abbiano maturato il requisito contributivo entro il 31 Dicembre 2018 non si applica la cosiddetta “finestra”. Si intende per finestra pensionistica il periodo di tempo che intercorre tra la maturazione dei requisiti necessari per andare in pensione e la prima data in cui è possibile ricevere il pagamento.

La Legge Fornero ha modificato l’istituto delle finestre pensionistiche, evitandone l’applicazione per la gran parte dei lavoratori che hanno acquisito il diritto alla pensione a partire dal 1 Gennaio 2012.

Oggi quindi i lavoratori possono accedere al trattamento pensionistico subito dopo il perfezionamento dei requisiti, o quasi.

I lavoratori pubblici iscritti alle gestioni esclusive dell’AGO percepiscono la pensione a partire dal giorno successivo alla cessazione del servizio, mentre i dipendenti privati e gli autonomi dal primo giorno del mese successivo a quello della presentazione della domanda.

Chi invece ha maturato i requisiti a partire dal 30 Gennaio 2019 accede al trattamento pensionistico dopo tre mesi dalla maturazione dei requisiti.

Discorso a parte per il personale della scuola e dell’Alta Formazione Artistica Musicale e Coreutica: la prima categoria di lavoratori consegue il diritto all’assegno dal 1 Settembre dell’anno di maturazione del requisito, la seconda dal 1 Novembre.

Restano in vigore le finestre pensionistiche per i lavori usuranti, per gli esodati, per chi sceglie il pensionamento con Opzione Donna e per i lavoratori del comparto difesa e sicurezza. 

Pensione anticipata: come fare domanda

Nel momento in cui si maturano i requisiti per accedere alla pensione anticipata, è possibile fare domanda:

  • presso l’INPS, sul portale online oppure tramite Contact Center dedicato, al numero 803 164 da rete fissa e allo 06 164 164 da cellulare;
  • presso un patronato o intermediario d’istituto.

Alla domanda vanno allegati copia del documento d’identità del lavoratore e di eventuale coniuge, e l’autocertificazione dello stato di famiglia e dello stato civile, oltre che ovviamente la dichiarazione di cessazione del lavoro.

Nel caso in cui nell’estratto contributivo non siano presenti tutti i periodi di contribuzione maturati e calcolati in sede di richiesta, potrebbe essere necessario fornire un’integrazione della documentazione che dimostri l’effettiva titolarità dell’anzianità di contribuzione.

 

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