Servizi legali ad imprese e cittadini per la gestione delle pratiche online

Cerca un Servizio

ISEE Universitari e Bonus Scuola 2026/2027

di Alessandra Caraffa - 17/08/2026

Con l’inizio dell’anno scolastico e di quello accademico, si rinnova l'appuntamento con la gestione delle spese legate all’istruzione. Per milioni di studenti e famiglie, però, c’è anche la possibilità di pagare meno tasse e accedere a contributi e agevolazioni per il diritto allo studio, che vanno dalle borse di studio alla fornitura gratuita dei libri di testo. 

L'unico requisito fondamentale per beneficiare di queste misure è farsi trovare pronti con la dichiarazione ISEE 2026, che sarà valida fino al 31 dicembre di quest’anno.

Come funziona l’ISEE per riduzione tasse universitarie?

L’ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) viene calcolato a partire dalla DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) al fine di valutare la condizione economica di un nucleo familiare e definire così l’accesso a bonus, sussidi e agevolazioni fiscali.

L’ISEEU è una specifica declinazione dell’ISEE creata appositamente per il settore dell'istruzione universitaria. L’ISEE universitario viene usato per:

  • Calcolare le tasse universitarie (che si pagano in base alla fascia di contribuzione del nucleo familiare);
  • Richiedere le borse di studio regionali (rappresenta il requisito economico);
  • Accedere ad alloggi universitari e mense;
  • Svolgere attività universitarie come le 150 ore retribuite presso l’Ateneo.

A meno che non si abbia la certezza di essere nella fascia contributiva più alta, presentare l’ISEEU al momento dell’iscrizione all’università è fondamentale: in mancanza di ISEE, infatti, gli Atenei tendono ad applicare l’aliquota massima.

ISEE universitario: come richiederlo e scadenze

Per ottenere l’ISEE universitario è sufficiente, nel momento in cui si compila la DSU, spuntare l'opzione "Prestazioni agevolate per il diritto allo studio universitario" e indicare il codice fiscale dello studente per cui si richiede la certificazione.

Generalmente, a prescindere da come sia stato ottenuto l’ISEE (sul portale dell’INPS, tramite patronato online o recandosi fisicamente presso un CAF), non è necessario presentare la certificazione all’Ateneo. Le università, infatti, possono estrarre l’ISEE autonomamente dalla banca dati dell’INPS (in alcuni casi è necessario autorizzare l’ente tramite apposita procedura online).

Quanto alle scadenze, ogni università fissa le proprie: per chi studia presso l’Università di Firenze, per esempio, il termine per dare il consenso a consultare l’ISEEU è stabilito al 31 dicembre; l’Università di Torino ha fissato la prossima scadenza il 20 novembre 2026, mentre a Roma Tre il termine ultimo per autorizzare l’Ateneo alla consultazione delle banche dati INPS è il 15 ottobre di ogni anno.

Per essere sicuri di non rischiare ritardi e more, o peggio di pagare il massimo delle tasse universitarie, quindi, è bene verificare scadenze e modalità di presentazione sul portale dell’università di riferimento.

Quando fare l’ISEE online per l’Università?

Le università, in genere, iniziano ad attivare le procedure di immatricolazione ed iscrizione - e quindi anche le piattaforme per l’acquisizione dell’ISEE - all’inizio dell’estate, ben prima delle scadenze indicate sopra. 

È bene sapere, però, che il rilascio dell’ISEE non è immediato, quindi è bene organizzarsi per tempo. Se è vero infatti che la DSU viene rilasciata nel giro di 24 ore, i tempi di rilascio della certificazione ISEE sono in media di 4-5 giorni lavorativi, che però in alcuni casi possono diventare 10-15 giorni.

Per evitare inconvenienti, è consigliabile richiedere l’ISEE con almeno un mese di anticipo rispetto alla scadenza per la preimmatricolazione o l'iscrizione.

ISEE 2026 per il Bonus Scuola: cosa sapere

La dichiarazione ISEE permette di ottenere bonus e agevolazioni anche a studenti più giovani, iscritti alle scuole primarie o secondarie. I Bonus Scuola, però, variano molto da regione a regione: in alcuni casi sono destinati solo ai ragazzi delle scuole secondarie, in altri coprono soltanto l’acquisto dei libri di testo, in altri ancora sono associati - oltre che al reddito - anche al merito scolastico.

Limiti ISEE, scadenze e modalità di richiesta variano anch’essi da una regione all’altra. I primi a scadere sono stati il bando per il materiale didattico del programma Dote Scuola (Regione Lombardia), aperto fino al 7 maggio 2026, e il programma Libri Gratis (Regione Toscana) e il Buono Scuola Veneto, il cui termine ultimo era fissato per il 30 giugno 2026. Le domande per ER.GO (Regione Emilia-Romagna), invece, possono esser presentate entro il 23 ottobre 2026, mentre in Umbria c’è tempo fino al 7 ottobre per richiedere il contributo per l’acquisto dei libri di testo.

Nella maggior parte dei casi, per accedere ai benefici è necessario avere un ISEE inferiore a 15.748,78 euro. In alcuni casi, però, la soglia arriva fino a 25.000 o 30.000 euro (come nel caso del buono infanzia della Regione Toscana). Anche il Bonus nazionale per le scuole paritarie, introdotto dalla Legge di Bilancio 2026 per pagare le rette di iscrizione e frequenza delle sole scuole paritarie, prevede un limite ISEE di 30.000 euro.

Cosa serve per l’ISEE 2026 e come richiederlo

Per accedere a bonus e agevolazioni per la scuola, è necessario avere a disposizione una certificazione ISEE in corso di validità, ovvero rilasciata dopo il 1° gennaio 2026. 

Si può fare la richiesta ISEE telematicamente, sul portale dell’INPS, tramite il servizio online di patronato oppure recandosi presso un CAF. 

I documenti per l’ISEE 2026 si riferiscono al nucleo familiare e ai dati di due anni precedenti (in questo caso, del 2024):

  • Codice fiscale e documento d’identità del dichiarante;
  • Codice fiscale di tutti i componenti del nucleo familiare;
  • Visure catastali di proprietà immobiliari ed eventuale debito residuo di mutui per acquisto immobili al 31 dicembre 2024;
  • In caso di residenza in locazione, copia del contratto di affitto registrato;
  • Documentazione sui redditi percepiti (Certificazione Unica 2025, Modello 730/2025 o Redditi PF 2025 relativi al periodo d'imposta 2024);
  • Patrimonio non immobiliare: saldo al 31 dicembre 2024 e giacenza media annua 2024 di conti correnti, carte prepagate, obbligazioni, assicurazioni, etc.);
  • Eventuali attività finanziarie o proprietà immobiliari detenute all’estero;
  • Targhe di autoveicoli, motoveicoli (da 500cc) o imbarcazioni di proprietà del nucleo.

Poiché l’ISEE ha lo scopo di determinare la situazione del nucleo familiare, i documenti vanno prodotti per ogni suo componente.

ISEE 2026 per scuola e università: la guida


Articoli Correlati