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Il Fascicolo Sanitario Elettronico: cos'è e come funziona

di Alessandra Caraffa - 28/06/2021

fascicolo sanitario elettronico

Il FSE, Fascicolo Sanitario Elettronico, raccoglie l’insieme dei “dati e documenti digitali di tipo sanitario e socio-sanitario generati da eventi clinici presenti e trascorsi” che riguardano tutti i cittadini assistiti dal SSN. 

Regolato già dal DPCM 179/2015, il Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) è diventato realtà grazie al cosiddetto Decreto Rilancio, il DL 34/2020, che ne ha reso automatica l’istituzione - prima vincolata ad una esplicita richiesta da parte del cittadino. Il fascicolo sanitario è tornato alla ribalta delle cronache nelle ultime settimane perché è una delle modalità per accedere al Certificato Vaccinale e Certificato Verde (Green Card).

Cos’è il Fascicolo Sanitario Elettronico

Attraverso il Fascicolo Elettronico  Sanitario tutti i cittadini assistiti dal SSN possono consultare lo storico della propria vita sanitaria e condividerlo con medici e personale sanitario. La gestione del fascicolo sanitario personale dei cittadini spetta alle Regioni, che forniscono le informazioni in esso presenti e ne gestiscono dati, infrastruttura e sicurezza.

Per accedere al Fascicolo Sanitario Elettronico in Emilia Romagna, per esempio, sarà sufficiente collegarsi al relativo sito fascicolo-sanitario.it ed inserire le proprie credenziali (SPID, FedERa, credenziali FSE o smartcard).

Per accedere al Fascicolo Sanitario Elettronico in Lazio, invece, è possibile utilizzare anche la Carta d’Identità Elettronica (CIE), oltre a SPID o CNS.

Prima di vedere però nel dettaglio come accedere al Fascicolo Sanitario Elettronico, è utile sapere cosa contiene il proprio FSE:

  • i dati anagrafici del cittadino;
  • l’indicazione del medico di base con Codice Fiscale;
  • i dati e documenti sanitari dell’assistito successivi al 1 Gennaio 2008, ovverosia ricette, prenotazioni per visite specialistiche, referti rilasciati sia dal Sistema Sanitario Regionale sia da strutture private accreditate presso il SSN.

Tra i dati contenuti dal proprio fascicolo elettronico, vi sono anche eventuali lettere di dimissione dopo un ricovero in ospedale ed un profilo sanitario sintetico (il Patient Summary). 

In alcune regioni al FSE sono associate delle app che consentono di prenotare visite e prestazioni da cellulare, come avviene per il Fascicolo Sanitario Elettronico del Veneto, ed in alcune USL territoriali è possibile scaricare dal FSE i buoni spesa per celiaci.

Ogni cittadino può aggiungere al proprio fascicolo altri documenti, dati o informazioni scansionandoli e caricandoli nel proprio FSE. I formati supportati dal sistema sono: PDF, JPEG, GIF, PNG, e la dimensione massima consentita è di 20 MB per ogni documento aggiuntivo.

Nel momento in cui si accede per la prima volta al proprio FSE, si può scegliere con chi condividere i propri dati clinici, e si possono selezionare singolarmente i documenti da “oscurare”. 

È infatti possibile negare l’accesso ai propri dati da parte del personale sanitario, oscurare solo alcuni documenti, oppure scegliere di condividere il proprio fascicolo con delle persone aventi delega per alcune specifiche operazioni, fino a un massimo di cinque. 

In ogni caso, tutti gli accessi e tutte le operazioni eseguite all’interno del proprio Fascicolo Sanitario Elettronico sono tracciabili, ed è possibile richiederne la notifica via email alla propria Regione.

Fascicolo Sanitario Elettronico: accesso ed attivazione

Il Fascicolo Sanitario Elettronico è gestito, come dicevamo sopra, dalle singole Regioni: le modalità di accesso, ed alcuni dei servizi proposti, possono dunque variare di Regione in Regione. In via generale si può accedere al FSE tramite SPID o CNS (Carta Nazionale dei Servizi, in alcuni casi associata alla Tessera Sanitaria).

Di seguito i link per gestire il proprio consenso al Fascicolo Sanitario Elettronico, verificare di quali credenziali è necessario disporre ed accedere al FSE in alcune delle principali regioni italiane:

Anche in mancanza di SPID o CNS, comunque, è possibile prestare o negare il proprio consenso alla consultazione da parte del personale sanitario, recandosi presso gli sportelli preposti dalle singole Regioni oppure rivolgendosi al proprio medico di base.

L’attivazione del FSE è divenuta automatica in seguito alla trasformazione in Legge del noto Decreto Rilancio, quindi non c’è bisogno di richiedere o attivare manualmente il servizio. Sarà sufficiente disporre delle credenziali di cui sopra per poter eseguire un primo accesso al proprio FSE e gestire documenti e permessi relativi alla propria situazione sanitaria.

È importante sapere, infatti, che alcuni dati particolarmente sensibili prevedono l’esplicito consenso del cittadino, prima di diventare in qualunque modo consultabili dal SSN. Si tratta in particolare di situazioni legate a sieropositività, interruzioni di gravidanza, conseguenze di violenze o uso di alcol o sostanze psicotrope.

Se un cittadino sceglie l’anonimato, per alcuni o per tutti i documenti sanitari che lo riguardano, non soltanto la consultazione, ma anche l’alimentazione del FSE con nuovi referti e cartelle cliniche diviene un illecito. 

Il Fascicolo Sanitario Elettronico: cos'è e come funziona


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