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NASpI precari della scuola 2022: i requisiti e come fare domanda

di Alessandra Caraffa - 16/06/2022

NASpI Docenti

Con la fine dell’anno scolastico, si avvicina il momento in cui scadono i contratti di lavoro dei docenti precari: in attesa di un nuovo incarico che al più presto si paleserà a Settembre, all’avvio del nuovo anno scolastico, gli insegnanti “supplenti” possono richiedere l’indennità di disoccupazione, o NASpI.

Secondo i dati del sindacato Anief, i precari della scuola sono oggi in Italia 914.839, oltre il 23% del totale degli insegnanti impiegati nelle scuole pubbliche del Paese. Vediamo quindi quali sono i requisiti per accedere alla misura, come calcolare durata e importo della NASpI per i docenti e come fare richiesta.

 NASpI docenti precari: i requisiti

Come tutti i lavoratori subordinati che perdono involontariamente il posto di lavoro, anche i supplenti hanno diritto all’indennità di disoccupazione, oggi nota come  NASpI - Nuova Assicurazione Sociale per l'Impiego.

Per vedersi riconosciuto lo stato di disoccupazione ed accedere alla misura è necessario rispettare alcuni requisiti. La perdita del lavoro, innanzitutto, deve essere involontaria: deve avvenire cioè per licenziamento o a scadenza del rapporto di lavoro, come avviene nel caso dei docenti precari. 

È prevista la possibilità di accedere alla NASpI anche previa dimissioni volontarie, ma soltanto in due casi, e cioè quando queste vengono presentate per giusta causa oppure, in caso di maternità, nel primo anno di vita del nuovo nato.

Quanto ai requisiti contributivi, c’è stata un’importante modifica nel corso del 2022: se fino allo scorso anno era necessario aver lavorato almeno 30 giorni nei 12 mesi precedenti, oggi questo requisito è stato completamente abolito.

Per accedere alla NASpI bisogna aver versato contributi per almeno 13 settimane nei 48 mesi precedenti la perdita del lavoro. Ciò significa che anche un rapporto di lavoro di breve durata potrebbe dar diritto all’indennità di disoccupazione, se sommato agli altri incarichi degli ultimi due anni permette di raggiungere le 13 settimane contributive richieste.

La NASpI spetta anche ai docenti precari con partita IVA, purché le entrate percepite da professionista non superino il limite di 4.800 euro l’anno. Si può inoltre accettare un incarico durante il periodo di disoccupazione, purché la durata del rapporto non sia superiore a 6 mesi e per un reddito complessivo inferiore a 8.145 euro annuali.

NASpI scuola 2022: le novità

Nel 2022 ci sono state importanti novità sul fronte NASpI: innanzitutto, abbiamo visto, è stato abolito il requisito delle 30 giornate di lavoro effettivo nei 12 mesi precedenti lo stato di disoccupazione.

Oltre alla proroga NASpI quanto al requisito di cui sopra, è stato modificato sensibilmente il meccanismo di decalage, cioè quello per cui l’assegno di disoccupazione diminuisce gradualmente con l’andare del tempo. Fino allo scorso anno, l’assegno veniva automaticamente ridotto del 3% su base mensile a partire dal 91esimo giorno dall’inizio del periodo di fruizione della NASpI. 

A partire da quest’anno, il decalage viene applicato soltanto a partire dal sesto mese, quindi il periodo in cui si percepisce l’intero importo del sussidio passa da due a cinque mesi. Per i lavoratori over 55, secondo quanto disposto dalla Legge 234 del 30 dicembre 2021, il decalage dell’assegno INPS NASpI scuola scatta invece a partire dall’ottavo mese di disoccupazione. 

NASpI docenti: quanto dura e gli importi

L’indennità di disoccupazione non ha una durata predefinita, né un importo uguale per tutti: sia la durata del sussidio sia il suo importo dipendono dall’effettiva storia lavorativa e contributiva del lavoratore.

La durata della NASpI per i supplenti della scuola, come avviene per tutti gli altri lavoratori subordinati, dipende dai contributi versati nei 4 anni precedenti lo stato di disoccupazione. Il calcolo si fa in settimane ed è piuttosto semplice: la durata della NASpI è pari alla metà delle settimane contributive presenti nei 4 anni di riferimento. 

Se per esempio il docente ha versato, tra il 2018 e il 2022, contributi per 40 settimane lavorative, corrispondenti a 10 mesi, avrà diritto all’assegno di disoccupazione per 20 settimane, e cioè per 5 mesi. 

Anche l’importo della NASpI dipende dagli ultimi quattro anni di lavoro, ed è pari al 75% delle retribuzioni medie mensili degli ultimi 48 mesi, qualora siano inferiori a 1.310 euro. Nel caso di importi superiori, il valore dell’assegno di disoccupazione è equivalente al 75% di 1.310 euro più il 25% della differenza tra 1.310 e il reddito medio mensile. 

In ogni caso, l’importo massimo dell’indennità mensile di disoccupazione non può superare i 1.360 euro, neanche laddove il lavoratore decida di richiedere la liquidazione anticipata della NASpI in un’unica soluzione. 

Come fare domanda per la NASpI

La domanda NASpI può essere inoltrata in modalità telematica sul nostro portale Patronato.com, comodamente da casa.

Gli unici documenti da presentare in sede di richiesta NASpI sono quelli relativi all’ultimo contratto di lavoro, anche se si sono svolte diverse supplenze nel corso dello stesso anno.

È importante sapere che la domanda per la NASpI deve essere presentata entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro, altrimenti si perde il diritto all’indennità. 

Quanto alla decorrenza del trattamento, per chi presenta domanda entro 8 giorni dalla scadenza del contratto a termine riceve il sussidio a partire dall’ottavo giorno di disoccupazione, mentre chi inoltra la richiesta dopo gli 8 giorni usufruisce del trattamento soltanto a partire dal giorno successivo a quello della richiesta.

 

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NASpI docenti precari: a chi spetta e come fare domanda


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