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Delega SPID: che cos'è e come funziona
di Alessandra Caraffa - 30/04/2026
Già da qualche anno, coloro che hanno difficoltà a usare in autonomia i servizi online, possono usufruire delle deleghe delle identità digitali: INPS e Agenzia delle Entrate, per esempio, già permettono di delegare una persona di fiducia ad accedere ai loro servizi telematici per proprio conto.
A partire da ottobre 2026, però, il meccanismo di delega diventa più semplice e unico per tutti i servizi online della Pubblica Amministrazione. Sta infatti per arrivare la Piattaforma Unica di Gestione delle Deleghe (SGD), che permetterà di delegare fino a due persone per un periodo massimo di due anni con una semplice procedura telematica.
Cos’è la delega SPID?
La delega SPID è una procedura che permette di affidare a una persona di fiducia l’uso delle proprie credenziali per l’accesso ai servizi online della Pubblica Amministrazione. Tali servizi - che spesso non prevedono modalità alternative - diventano così accessibili anche agli utenti che non possono o non sanno usare in autonomia gli strumenti dell’identità digitale, come anziani, minori e persone con disabilità.
Per alcuni servizi, questo sistema di delega è già operativo da anni: la delega SPID INPS, per esempio, può essere usata per accedere ai servizi digitali dell’Istituto dal 2021, anno in cui è diventato necessario essere dotati di SPID, CIE o CNS per accedere ai servizi online della Pubblica Amministrazione.
A partire da quest’anno, però, diventa ufficialmente operativo il “Sistema di gestione delle deleghe” previsto dal Decreto Semplificazioni (DL 76/2020) e descritto all’articolo 64-ter del CAD (Codice dell'Amministrazione Digitale).
Le deleghe delle identità digitali SPID, quindi, entrano a far parte di un disegno più ampio che riguarda l’accesso a tutti i servizi digitali della Pubblica Amministrazione.
Nel 2026 arriva la piattaforma di gestione deleghe
Il 23 aprile 2026, previa approvazione da parte del Garante della Privacy, è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che disciplina il funzionamento della piattaforma di gestione deleghe.
La gestione delle deleghe, quindi, dovrà avvenire tramite un apposito portale gestito dall'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. Quando questa piattaforma sarà attiva, ogni cittadino iscritto all’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente potrà delegare fino a due soggetti all’accesso ai servizi digitali delle pubbliche amministrazioni, utilizzando strumenti di identificazione informatica come CIE e SPID.
Il decreto prevede che il delegante definisca il periodo di validità della delega, che comunque non può essere superiore a 2 anni e può essere revocata in qualsiasi momento (tramite una semplice operazione sulla stessa piattaforma o recandosi al Comune di residenza).
È importante sapere che ogni persona può mantenere un massimo di 5 deleghe attive contemporaneamente.
Come attivare la delega SPID per anziani e minori?
La delega, così come previsto dal Decreto, potrà essere richiesta a partire dal 15 ottobre 2026 scegliendo uno di questi tre metodi:
- Recandosi di persona presso il proprio Comune di residenza;
- Tramite il portale dedicato, che entrerà in funzione a partire da ottobre;
- Usando un’app integrabile con IO e IT-Wallet, che permetterà di visualizzare le deleghe come attestati elettronici all’interno del portafoglio digitale del cittadino.
I cittadini over 65 o con disabilità (Legge 104) possono richiedere l’assistenza remota di un operatore, che registrerà la volontà di delega tramite videochiamata. La delega SPID per anziani online diventa così accessibile anche agli utenti che non hanno particolari competenze tecnologiche.
Come funziona la piattaforma di gestione deleghe?
Come specificato dal Decreto, la piattaforma metterà a disposizione diverse funzionalità a ciascun soggetto interessato dal meccanismo di delega:
- Il delegante può presentare la delega in favore di un certo soggetto;
- Il delegato può, tramite la piattaforma, accettare la delega presentata (entro 30 giorni dalla richiesta) oppure presentare esso stesso la richiesta di delega, purché sottoscritta con firma digitale (o autenticata) del delegante;
- I genitori o tutori esercenti la potestà genitoriale su un minore potranno presentare la delega per poter accedere ai servizi per conto del minore o presentare la richiesta di delega in favore di un altro soggetto;
- I tutori, i curatori e gli amministratori di sostegno di persone inabilitate possono presentare la delega per accedere ai servizi per conto dell’interdetto o dell’inabilitato oppure presentare la stessa richiesta in favore di un altro soggetto.
La registrazione della delega, precisa il Decreto, avverrà dopo l’eventuale verifica tramite Piattaforma Digitale Nazionale Dati (PDND). Se il soggetto delegato non corrisponde con il richiedente, la delega può essere registrata soltanto dopo che questo abbia accettato l’incarico.