Cambiare lavoro: guida alle dimissioni volontarie 2026

Dimissioni volontarie: preavviso, accesso alla NASpI e procedura online

di Alessandra Caraffa

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Cambiare lavoro o decidere di interrompere un rapporto professionale è un passo importante, che richiede il rispetto di precisi adempimenti burocratici. 

Per evitare il fenomeno delle "dimissioni in bianco", la procedura è diventata completamente digitale. Vediamo quindi come funzionano le dimissioni volontarie telematiche, quali sono i documenti necessari, come calcolare il preavviso e in quali casi eccezionali si conserva il diritto alla disoccupazione NASpI.

Cosa sono le dimissioni volontarie INPS?

Le dimissioni volontarie online sono state introdotte dal Decreto Legislativo 14 settembre 2015, n. 151 e sono obbligatorie dal 12 marzo del 2016. Ciò significa che non è più possibile comunicare le proprie dimissioni con una semplice lettera, ma è necessario seguire la procedura telematica disponibile sul portale dell’INPS.

Nel concreto, si tratta di compilare un form online con i dati relativi al rapporto di lavoro che si vuole interrompere, facendo attenzione ad indicare la data di decorrenza delle dimissioni volontarie e rispettando il preavviso previsto dal proprio contratto di lavoro.

Chi non deve presentare le dimissioni telematiche?

La procedura telematica INPS si applica a tutte le tipologie di contratto subordinato del settore privato, inclusi i contratti atipici (come i contratti a tempo determinato o di somministrazione).

Le dimissioni volontarie INPS sono escluse soltanto in alcuni casi specifici:

In tutti gli altri casi, è necessario servirsi della pratica telematica INPS.

Come dare le dimissioni volontarie: le informazioni necessarie

Prima di compilare la lettera di dimissioni volontarie sul portale INPS - in autonomia oppure rivolgendosi a un soggetto abilitato - è bene accertarsi di avere a disposizione tutte le informazioni richieste dalla procedura.

Per evitare errori, è importante procurarsi i seguenti documenti:

Inoltre, bisogna avere a disposizione:

 

Le dimissioni possono essere revocate entro 7 giorni dalla data di invio della comunicazione INPS dimissioni volontarie.

Come funzionano le dimissioni volontarie: data di decorrenza e preavviso

Indicare la data di decorrenza corretta è fondamentale per evitare contestazioni o trattenute in busta paga o sul TFR. È quindi importante sapere come calcolare l’ultimo giorno di lavoro, tenendo conto del preavviso richiesto dal proprio contratto di lavoro (CCNL o contratto individuale) o nella lettera di incarico.

Nel caso di contratti collettivi nazionali (CCNL), il preavviso è obbligatorio, e la sua durata può essere particolarmente difficile da calcolare, poiché dipende anche dall’inquadramento e dall’anzianità di servizio del lavoratore.

Nel CCNL metalmeccanico, per esempio, il preavviso obbligatorio può andare da 10 giorni dei livelli D1-D2 ai tre mesi per i quadri, o A1. Nei CCNL applicati a commercio e terziario, invece, il preavviso non supera quasi mai i 45 giorni. I contratti nazionali, però, subiscono delle modifiche nel corso degli anni, motivo per cui è fondamentale fare riferimento al documento corretto - rivolgendosi a un professionista (patronato, sindacato, consulenti del lavoro, etc.) in caso di dubbi.

È inoltre importante sapere che eventuali periodi di ferie e malattia sospendono automaticamente il preavviso, posponendo la data di cessazione del rapporto di lavoro di tanti giorni quanti sono quelli di effettiva assenza del lavoratore.

Con le dimissioni volontarie si ha diritto alla NASpI?

La NASpI è riconosciuta ai dipendenti che perdono il posto di lavoro per cause non riconducibili alla propria volontà (si parla esplicitamente di involontarietà dello stato di disoccupazione). In linea generale, quindi, l’indennità di disoccupazione non spetta a coloro che presentano le dimissioni volontarie.

Esistono però delle eccezioni specifiche che danno diritto alla NASpI anche in caso di dimissioni volontarie:

In questi tre casi, la cessazione del rapporto di lavoro viene equiparata alla condizione di involontarietà che dà accesso all’indennità di disoccupazione.

Come presentare le dimissioni telematiche?

Per comunicare le proprie dimissioni all’INPS è possibile seguire diverse strade:

Le stesse indicazioni sono valide anche per la revoca delle dimissioni telematiche, che può essere richiesta entro 7 giorni dalla data di trasmissione del modulo compilato.

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