Assegno Unico 2026: novità, importi e scadenze
Guida all'Assegno Unico 2026: dalle nuove soglie ISEE agli aumenti per le famiglie numerose
di Alessandra Caraffa
Condividi su:
Il 2026 si apre con importanti novità per le famiglie italiane che ricevono l’Assegno Unico e Universale (AUU) per i figli a carico: oltre al rinnovo automatico della misura, sono previste nuove modalità di calcolo ISEE e una rivalutazione dell’importo in base all’inflazione, che porteranno gli assegni ad essere più generosi soprattutto per le famiglie numerose.
Assegno Unico: cos’è e a chi spetta
L’Assegno Unico e Universale per i figli a carico (AUU) è un sostegno economico erogato dall’INPS destinato alle famiglie con figli a carico. È universale in quanto garantito, seppur in misura minima, a tutte le famiglie - anche in assenza di ISEE o con ISEE superiore alla soglia massima, che per il 2026 è fissata a 46.582,71 euro.
Viene erogato per ogni figlio a carico, in particolare:
- Per i nuovi nati, a decorrere dal settimo mese di gravidanza;
- Per ogni figlio minorenne;
- Per ogni figlio maggiorenne, fino a 21 anni, a patto che sia impegnato in percorsi di studio/formazione, servizio civile, sia registrato come disoccupato o impegnato in un lavoro/tirocinio con reddito inferiore agli 8.000 euro annui;
- Per i figli con disabilità, senza limiti di età.
L’importo dell’assegno varia in base alla condizione economica (stabilita tramite certificazione ISEE), all’età e al numero dei figli e alle eventuali situazioni di disabilità di questi ultimi.
Assegno Unico: le novità del 2026
Nel 2026 l’Assegno Unico andrà incontro a diverse importanti novità: innanzitutto, come comunicato dall’INPS, tutti coloro che hanno una pratica “accolta” e che non devono comunicare variazioni non dovranno presentare una nuova domanda. La prestazione sarà erogata d’ufficio.
A partire da marzo 2026, in assenza di una nuova Certificazione ISEE, l’assegno viene erogato in base agli importi minimi previsti. Presentando la nuova Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) entro il 30 giugno 2026, però, sarà possibile il recupero degli arretrati dell’Assegno Unico da marzo in poi.
Altre novità importanti riguardano l’aggiornamento delle regole ISEE e gli importi dell’Assegno Unico. Vediamole nel dettaglio.
INPS Assegno Unico: nuove modalità di calcolo ISEE
La Legge di Bilancio 2026 ha introdotto, a partire dal 1° gennaio, un nuovo "ISEE per specifiche prestazioni familiari e di inclusione", cioè una modalità di calcolo dell’ISEE più favorevole che si applica ad alcune prestazioni, tra cui l’Assegno Unico.
Le modifiche sostanziali riguardano, in particolare:
- La franchigia sulla prima casa, che passa da 52.500 a 91.500 euro, che diventano 120.000 euro per nuclei residenti nei comuni capoluogo delle città metropolitane (Roma, Milano, Napoli, Torino, Bari, Palermo, Catania, Firenze, Bologna, Genova, Venezia, Messina, Reggio Calabria e Cagliari). Inoltre, a questa cifra vanno aggiunti 2.500 euro per ogni figlio convivente successivo al primo.
- Nuove maggiorazioni per i figli a carico: il nuovo calcolo prevede un rafforzamento delle maggiorazioni relative alla scala di equivalenza per la presenza di figli nel nucleo familiare, che si applicano anche nel caso di nuclei con 2 figli a carico
Grazie a queste modifiche, l'ISEE calcolato per l'Assegno Unico risulterà mediamente più basso, permettendo a molte famiglie di accedere a scaglioni di contributo più elevati.
Importi Assegno Unico 2026
Con la circolare del 30 gennaio 2026, l’INPS ha comunicato che gli importi e le soglie ISEE per l’Assegno Unico sono stati rivalutati dell’1,4% in base all’inflazione ISTAT.
L’aumento dell’Assegno Unico 2026 segue questo schema:
- Nuclei familiari con figli di età inferiore a un anno: per ciascun figlio con età inferiore a un anno, fino al compimento del primo anno, l’importo dell’Assegno Unico è incrementato nella misura del 50%;
- Nuclei familiari con almeno 3 figli e ISEE inferiore alla fascia massima ISEE (46.582,71 euro per l’anno 2026): per ogni figlio di età compresa tra 1 e 3 anni l’importo è aumentato del 50%;
- Nuclei familiari con almeno 4 figli: confermata la maggiorazione forfettaria di 150 euro mensili per nucleo.
A partire da febbraio 2026, quindi, le mensilità verranno erogate con i valori aggiornati (gli adeguamenti relativi all’assegno di gennaio, specifica l’INPS, saranno pagati a partire da marzo 2026).
Rinnovo ISEE per Assegno Unico: le scadenze
Per essere sicuri di ricevere l’intero importo spettante con continuità a partire da marzo, è bene presentare la DSU, e quindi l’ISEE, entro il 28 febbraio di ogni anno - anche nel 2026.
In ogni caso, l’INPS riconosce tutti gli arretrati (da marzo in poi) a coloro che presentano la DSU entro il 30 giugno 2026. Oltre quella data, l’importo corretto decorrerà solo dal mese di presentazione, senza recupero delle somme precedenti.
Quando arriva l’Assegno Unico? Le date dei pagamenti
Il calendario dei pagamenti 2026 è stato comunicato dall’INPS con il Messaggio numero 3931 del 24 dicembre 2025. Come specificato dall’Istituto, le date indicate valgono per le prestazioni che non hanno subito variazioni rispetto al 2025.
I prossimi pagamenti sono previsti per le seguenti date:
- 20-21 maggio 2026;
- 18-19 giugno 2026;
- 20-21 luglio 2026;
- 18 -19 agosto 2026;
- 21-22 settembre 2026;
- 21-22 ottobre 2026;
- 19-20 novembre 2026;
- 16-17 dicembre 2026.
Per quanto riguarda i nuovi beneficiari, il pagamento della prima rata è previsto nell’ultima settimana del mese successivo a quello di presentazione della domanda. Lo stesso vale per gli importi delle rate soggette a conguaglio, a credito o a debito.
Vuoi richiedere l'Assegno Unico e Universale
Su Patronato.com puoi farlo
da casa, senza file!
Articoli Correlati
Questi articoli potrebbero interessarti: