Dichiarazione dei Redditi 2026: 730 Singolo o 730 Congiunto?

Dichiarazione dei redditi: chi deve fare il 730 Congiunto? E quando conviene veramente?

di Alessandra Caraffa

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Il 730 Congiunto consente a coniugi e parti di un’unione civile di integrare le rispettive posizioni fiscali in sede di dichiarazione dei redditi, facilitando la compensazione immediata tra debiti e crediti IRPEF.

Questa modalità di presentazione prevede la compilazione di due modelli 730 distinti, uno per ogni coniuge, ma un saldo comune che verrà interamente gestito dal sostituto d’imposta del dichiarante. In tal modo, anche il partner privo di sostituto d’imposta può beneficiare della liquidazione diretta in busta paga, senza aspettare l’accredito da parte dell’Agenzia delle Entrate, che può richiedere anche più di un anno.

730 Congiunto: cos’è e come funziona

Il 730 Congiunto è una modalità di dichiarazione dei redditi che consiste nella presentazione contemporanea di due modelli 730 distinti (uno per ciascun coniuge) collegati tra loro. 

Non si tratta di una dichiarazione unica per entrambi: le basi imponibili restano separate, l’IRPEF viene applicata singolarmente e le detrazioni vengono calcolate sulle dichiarazioni individuali (modello A e modello B). I due saldi finali, però, vengono fusi in un unico conguaglio, che viene gestito dal sostituto d’imposta del coniuge dichiarante.

Nel 730 Congiunto, i ruoli dei coniugi sono ben distinti: uno dei due, il dichiarante, mette a disposizione dell’altro coniuge il proprio sostituto d’imposta (il datore di lavoro o l’INPS), che si occuperà di fare il conguaglio unico direttamente nella busta paga o nel cedolino del dichiarante.

È bene sapere però che il meccanismo di compensazione agisce esclusivamente sui saldi finali: se uno dei coniugi ha più detrazioni di quelle che può “assorbire” per la sua capienza IRPEF, l’eccedenza non viene trasferita all’altro coniuge, ma viene persa durante il computo individuale.

I principali vantaggi del 730 Congiunto

Come si intuisce facilmente, il principale vantaggio del 730 Congiunto è nella possibilità di sfruttare il sostituto d’imposta del coniuge, una soluzione pratica e conveniente soprattutto quando uno dei due non ha un datore di lavoro o un sostituto d’imposta proprio.

I principali vantaggi della dichiarazione congiunta sono quindi:

Dichiarazione dei Redditi 2026: chi può presentare il 730 Congiunto?

In base alle indicazioni comunicate dall’Agenzia delle Entrate, nel 2026 possono presentare il 730 Congiunto:

Ma c’è un altro requisito fondamentale: entrambi i coniugi devono avere redditi dichiarabili nel 730. Se quindi uno dei due ha redditi da impresa o da lavoro autonomo, ognuno dovrà presentare la propria dichiarazione (usando il Modello Redditi PF per i redditi da Partita IVA).

Le differenze tra 730 Singolo e Congiunto

Le differenze fondamentali tra 730 Singolo e Congiunto sono:

Quando conviene davvero il 730 Congiunto?

Esistono tre casi specifici in cui fare il 730 Congiunto può essere effettivamente conveniente:

Se si sta decidendo tra 730 Singolo e Congiunto, è bene anche sapere che dal 1° gennaio 2025 esiste un tetto massimo alle detrazioni IRPEF per chi ha un reddito superiore a 75.000 euro l’anno. Se uno dei due coniugi ha un reddito superiore a questa soglia, le sue detrazioni saranno calcolate tenendo conto di questo limite. 

Quando si fa il 730? Scadenza e modalità di presentazione

È possibile presentare la propria dichiarazione dei redditi online oppure di persona, scegliendo una delle seguenti modalità:

Il 730 può essere presentato a partire dal 14 maggio fino al 30 settembre 2026. Per chi utilizza il 730 precompilato, la scadenza ultima è fissata al 2 novembre 2026.

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